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Traffico sostanze dopanti per palestrati e buttafuori: indagati anche Salernitani

Redazione • 02 dicembre 2017 10:53

Un vasto traffico di sostanze dopanti, acquistate su Internet e provenienti in particolar modo dall'est Europeo, è stato scoperto dai carabinieri del Nas di Torino. Destinatari frequentatori di palestre, buttafuori, addetti alla sicurezza di locali di divertimento che si facevano recapitare i prodotti direttamente a casa attraverso comuni spedizioni postali. Cinquanta gli indagati e altrettante le perquisizioni eseguite nelle province di Novara, Alessandria, Milano, Monza Brianza, Piacenza, Varese, Pavia, Lodi, Napoli e Salerno. Reato nel reato, alcuni degli indagati si procuravano il denaro necessario per l'acquisto degli steroidi rubando carburante ai distributori, episodi che si sono verificati in tutto il Nord Italia. Per questo le accuse vanno dal furto alla ricettazione, commercio illecito di anabolizzanti, in parte stupefacenti e farmaci pericolosi per la salute pubblica.

L' inchiesta, coordinata dalla Procura di Novara, è stata avviata nell'ottobre 2016 dopo controlli congiunti Nas e Agenzia delle Dogane. A insospettire sono stati proprio i plichi provenienti dall'estero contenenti prodotti farmaceutici. E' venuta alla luce una rete di approvvigionamento e distribuzione al dettaglio di sostanze anabolizzanti e dopanti vietate. Oltre ad essere utilizzate senza controllo medico, erano di provenienza sconosciuta e senza alcuna garanzia sul contenuto.

Il commercio illecito avveniva nelle palestre e tra alcune categorie di persone che per il loro lavoro necessitano di una particolare prestanza fisica. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno, inoltre, trovato un collegamento diretto tra alcuni degli indagati, di professione autotrasportatori, e i furti di carburante denunciati da diversi distributori e aziende dove alcuni di loro lavoravano. Le perquisizioni hanno consentito al Nas di sequestrare oltre 500 tra fiale e confezioni di medicinali anabolizzanti, 200 confezioni vuote in quanto gia' consumate, siringhe, oltre a varie taniche e attrezzature utilizzate per l'aspirazione del carburante. Nei confronti degli indagati delle undici province italiane sono stata emesse, dal gip di Novara, ordinanze di applicazione di misure non detentive: obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria e obbligo di dimora.

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