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Il collasso delle strade del Cilento, il Giro d'Italia cambia percorso

Biagio Cafaro • 04 aprile 2013 07:30

Frana in località San Nicola (Ceraso)Quella che poteva essere l’occasione per il rilancio dei territori interni dei comuni cilentani si sta rivelando un calvario. La strade su cui doveva transitare la carovana rosa durante la terza tappa del Giro d’Italia 2013 sono a rischio chiusura. Oltre alle numerose frane della sp 269 tra Ceraso, Mandia, Catona e Terradura, anche le strade del primo Gran premio della montagna sono in condizioni critiche. In particolare la discesa che segue il Gpm di Mercato Cilento, dove si sono create delle frane vicino ai centri abitati di San Mango e Sessa Cilento, oltre alle condizioni pessime dell’ultimo tratto di discesa che da Acquavella porta a Velina.

Così, invece di sfruttare l’occasione per il grande ritorno d’immagine mondiale che offre la corsa ciclistica a tappe che si corre a maggio, il Cilento mostrerà ancora una volta l’inefficienza e lo stato di degrado del territorio e delle strade.

In queste ore, giovedì 4 aprile, lo staff tecnico dell’organizzazione del Giro d’Italia sta effettuando un sopralluogo sul percorso. Dal risultato di tale verifica dipenderà il percorso della parte conclusiva della terza tappa e si fa sempre più probabile il passaggio lungo la costa percorrendo la “via del Mare”, passando quindi anche per le località di Agnone, Acciaroli e Pioppi.

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