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Campania, varato il disegno di legge sul turismo: si punta su valorizzazione, archeologia e paesaggio

Lucia Cariello • 06 dicembre 2012 16:59

Dopo circa otto mesi la III commissione consiliare permanente «Turismo», di cui è presidente Giovanni Baldi, ha approvato la nuova Legge sul Turismo.

Il testo, costituito da 32 articoli, definisce le competenze degli enti pubblici, attua il decentramento, vara l'Agenzia regionale per la promozione del turismo e dei beni culturali della Campania prevedendone il rafforzamento dei livelli di qualità. Tra le principali finalità: la promozione dell'immagine unitaria e complessiva del turismo campano, del suo patrimonio di risorse e di prodotti, il miglioramento della qualità dell'accoglienza dell'assistenza e della tutela dei visitatori, il potenziamento delle informazioni e dell'assistenza rese agli utenti dei servizi turistici, la programmazione, il coordinamento ed il controllo delle attività e delle iniziative turistiche di interesse regionale.
«Questa normativa sarà in grado - dichiara il presidente  Giovanni Baldi, designato a relazionare in consiglio regionale per la discussione e successiva approvazione del testo di legge - di aiutare effettivamente la nostra Regione a crescere, valorizzando le potenzialità archeologiche, turistiche, ambientali e paesaggistiche che rappresentano il principale e decisivo volano per lo sviluppo della Campania». La nuova legge nasce dall'intento di riorganizzare la governance del "sistema turistico", definendone ruoli, funzioni e competenze propri delle istituzioni e degli attori locali coinvolti, il tutto per favorire l'innovazione e la competitività del sistema turismo, chiamato a misurarsi con le mutate esigenze del mercato nazionale ed internazionale. La legge proposta, inoltre, disciplina l'organizzazione del sistema turistico della Regione Campania, definendo competenze e attività della Regione e le funzioni riconosciute alle autonomie locali e agli altri organismi pubblici e privati interessati allo sviluppo del turismo. Istituisce, infine, i Poli turistici locali e l'Agenzia regionale per la promozione del turismo e dei beni culturali della Campania; attribuisce alla competenza della Regione la programmazione annuale in materia di sviluppo turistico e definisce lo scioglimento degli enti provinciali per il turismo e delle aziende di promozione turistica.

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