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Riabbraccia la madre dopo 57 anni: la storia a lieto fine in Cilento

Marianna Vallone • 06 dicembre 2017 18:24

«Sì, la madre sono io...» Parole che mettono i brividi se si pensa che a pronunciarle è una mamma nel momento in cui un assistente sociale del Piano di zona s9, le comunica che la figlia, da cui si è separata ben 57 anni fa, la sta cercando. La piccola, oggi donna che chiameremo Maria, data in adozione alla nascita nel 1960, a breve riabbraccerà la madre biologica dopo anni di ricerche. E’ cresciuta con i genitori adottivi  fin dai primi giorni di vita, ma nel cassetto del cuore ha sempre tenuto la volontà di conoscere chi 57 anni fa ad Alfano, borgo del Cilento, l’ha messa al mondo.

Una vicenda ricca di emozioni intense che si condensa nell'ultimo mese. Quando probabilmente aveva perso ogni speranza – la donna si era rivolta alla trasmissione di Maria De Filippi – il cassetto si è riaperto. In Italia è complicato per un figlio dato in adozione accedere ai documenti relativi alle origini. Contro il diritto assoluto al segreto, però, ci sono diverse sentenze della Corte costituzionale, delle Sezioni Unite della Cassazione, secondo cui l’anonimato della madre naturale può essere revocato tramite il consenso della donna. Così è stato per lei.

Il giudice Angela Rivellese del Tribunale per i minorenni di Roma ha seguito quanto pronunciato dalla Corte Costituzionale del 2013 e confermato dalla Corte di Cassazione - sezioni Unite del 2017, accogliendo la richiesta della donna che chiedeva di conoscere le proprie origini, nata da una donna che non ha consentito di essere nominata. Con l'aiuto di un giudice onorario e di un assistente capo della Polizia di stato, il giudice ha raccolto tutte le informazioni utili per identificare e rintracciare la donna. Poi l'incarico all’assistente sociale del Piano di zona S9 Angelo Risoli di procedere nella fase delicata dell’interpello. Risoli con le cautele del caso ha riaperto quel cassetto pieno di aspettative ed ha chiesto alla donna, ormai quasi 80enne, se intendeva rimuovere il segreto sulla propria identità. La donna ha accolto emozionata e commossa la notizia e presto riabbraccerà quella figlia che ha dato alla luce quasi sessant’anni fa ma non ha mai conosciuto. Emozionato e commosso è stato anche l’assistente sociale di Caselle in Pittari che ha dovuto rivelare il tutto alla donna ed organizzare al meglio quello che sarà l'incontro più importante della loro vita. «Con il Piano di zona S9 ci impegniamo nel dare il massimo per rispondere ai bisogni di chi è in difficoltà. Sono contento di essermi trovato al posto giusto nel momento giusto e di aver svolto questo incarico», ha commentato.

Il resto è storia. Una storia di ricordi ed attese che nei prossimi giorni, forse domani, vedrà le due donne guardarsi finalmente negli occhi per la prima volta nella loro vita. 

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