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Il Premio Ortega 2018 a Maria Antonietta Picone Petruso, Giuseppe Di Genio e Corrado Matera | FOTO

M.V. • 07 ottobre 2018 15:00

Non uno dei soliti riconoscimenti ma il coinvolgimento di personalità che José Ortega lo hanno celebrato, studiato e che ne hanno sfiorato l'arte. La XIII edizione del Premio Ortega, a chiusura della rassegna Equinozio d'Autunno, che si è svolta ieri a Bosco, ha visto premiati la professoressa e critico d'arte Maria Antonietta Picone Petruso, emerita di Storia dell'Arte Contemporanea all'Università Federico II di Napoli, il professore Giuseppe Di Genio e l’avvocato Corrado Matera, assessore al Turismo della Regione Campania. Una serata speciale alla scoperta di uno dei luoghi cari a Jose Ortega, la piazza che ospita l'abitazione museo del Pintor spagnolo, a Bosco, paese scelto dal maestro come sua dimora. Il Premio, coordinato dall’avvocato e scrittore Franco Maldonato, direttore del Polo Museale del Comune di San Giovanni a Piro, quest'anno si è diviso in tre sezioni: arte, scienze giuridiche e sociali e politica e società. 

Il Premio Ortega sezione Arte ad Maria Antonietta Picone Petruso perché - si legge nella motivazione - nel suo diuturno magistero accademico presso i vari atenei in cui ha insegnato e in particolare presso la prestigiosa Università degli Studi Federico II di Napoli, e nella sua instancabile attività di critico d'arte contemporanea, esercitata sulle più autorevoli riviste, ha saputo tramandare il culto della storia dell'arte come storia dell'uomo e delle comunità degli uomini, in perfetta consonanza con la concezione e la cifra pittorica di José Garcia Ortega, secondo cui l'arte non è artificio nè ingegnoso passatempo, ma missione civile. A premiarla il sindaco di San Giovanni a Piro, Ferdinando Palazzo. 


Per la sezione scienze giuridiche e sociali, premiato il professore Giuseppe Di Genio, associato di Diritto Costituzionale presso l'Università di Salerno, perché «ricusando l'approccio di un asettico giuridicismo, tetragono alle influenze della evoluzione culturale dei popoli, ha saputo scandagliare i sistemi costituzionali contemporanei, individuando e valorizzando le contaminazioni che gli esiti della trasfigurazione artistica hanno riverberato sulla evoluzione del costituzionalismo e dei suoi singoli approdi statuali, in tal modo coniugando diritto e società seconda la endiadi vagheggiata da Josè Garcia Ortega. 

 


Infine l'assessore regionale Corrado Matera, premiato nella sezione Politica e società perché «nella sua qualità di assessore al turismo della regione Campania, con la mostra «Picasso e Napoli», «Il Cammino delle tre certose», «I percorsi dell'anima», «Gli itinerari dei paesaggi d'autore», l'accordo operativo per l'attuazione della Via Francigena nel Sud (come "Itinerario culturale del consiglio d'Europa"), e l'attivazione dei treni storici, ha concorso in maniera decisiva ad accreditare ed attuare una idea del turismo intimamente connesso alla fruizione dei paesaggi culturali che muove dalla bellezza naturalistica per approdare al recupero della memoria dei luoghi che fu la ragione ispiratrice della poetica di José Garcia Ortega». 

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