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Il ministro Franceschini apre la quarta edizione del Premio Internazionale Nassiriya per la Pace

Redazione • 07 novembre 2017 12:24

Si terrà oggi, martedì 7 novembre, alle ore 14, a Roma, presso la Sala della Crociera del Ministero per i Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, la presentazione alla stampa della quarta edizione del “Premio Internazionale Nassiriya per la Pace ” che si svolgerà nel Cilento il 9 e il 10 novembre, a Vallo della Lucania e a Camerota. Il premio, organizzato dall’associazione culturale Elaia e patrocinato dal Ministero dalla Difesa, dal Ministero Beni Culturali, dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno, dal Parco Nazionale del Cilento e dai Comuni di Vallo della Lucania, Camerota e Celle di Bulgheria, ha cadenza annuale e viene conferito a persone che si sono distinte nel campo sociale ed in particolare per la loro attività di promozione della pace.

Alla conferenza stampa interverranno il giornalista Vincenzo Rubano (presidente del Premio), il presidente del Parco Tommaso Pellegrino, il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano e il ministro Dario Franceschini al quale verrà assegnato il premio in seduta straordinaria nel corso della presentazione. Riconoscimenti nel corso della cerimonia anche al generale Claudio Graziano, capo di Stato maggiore della Difesa, all’ammiraglio Vincenzo Melone, comandante generale del Corpo delle Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, al Caporal Maggiore Andrea Adorno (Medaglia d’oro al Valor Militare), al maresciallo Giuseppe Giangrande (ferito nel 2013 davanti a Palazzo Chigi) e al Comandante Alfa. 

Agli organizzatori del Premio, nei giorni scorsi, è arrivato anche il messaggio di plauso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Negli anni scorsi l’ambito riconoscimento è stato assegnato tra gli altri al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, alla conduttrice Rita Dalla Chiesa, all’atletica paralimpica Monica Contraffatto, all’Ordinario Militare per l’Italia mons. Santo Marcianò, alla memoria del tenente Marco Pittoni, ucciso durante un tentativo di rapina a Pagani nel 2008, e alla memoria del caporal Maggiore Massimiliano Randino, ucciso in un attentato a Kabul nel 2009.

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