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Mare, volontari ‘Let’s do it’ cacciatori di plastica su spiagge

Redazione • 08 luglio 2018 12:24

"Vir 'o mare quant'e' bello". Prende spunto da Torna a Surriento, la canzone napoletana di Ernesto De Curtis del lontano 1902, il titolo dell'iniziativa che Greenpeace ha in programma domani, sabato 7 luglio a Miseno, per la "Plastic Free week", evento che vuole sensibilizzare l'opinione pubblica su una delle piu' gravi emergenze ambientali dei nostri tempi: l'inquinamento de plastica. Sulla spiaggia del napoletano e sui suoi fondali opereranno oltre ai volontari di Greenpeace, 'Culturavventura', la Lega Navale di Bacoli e i volontari di "Let's do it Italy". "Far passare il messaggio che e' necessario ridurre l'uso delle plastiche, degli imballaggi, e piu' in generale di tutti quegli oggetti di uso comune, come le bottigliette di plastiche, perche' altamente inquinanti. È questo - spiega alla Dire Vincenzo Capasso coordinatore di Let's do it Italy - il vero senso dell'iniziativa". Anche "il neo ministro Sergio Costa - sottolinea il coordinatore - ha da poco lanciato una vera e propria guerra per la riduzione delle plastiche negli edifici pubblici. Una delle modalita' di combattere il loro uso smodato e' proprio quello di far diventare l'utilizzo delle plastiche illegale. Illegale l'utilizzo delle bottigline, illegale l'utilizzo dei piatti e bicchieri monouso, favorendo piatti compostabili o di materiali che si possono usare molte piu' volte. A Miseno con Greenpeace e le altre associazioni faremo una vera e propria incursione su una spiaggetta, dove arriveremo in barca e in canoa, per ripulirla dai rifiuti e soprattutto ripuliremo le acque dalle plastiche".

Come dimostrano dati recenti diffusi da Greenpeace, nel nostro Paese il tasso di riciclo degli imballaggi e' cresciuto negli ultimi anni dal 38 per cento del 2014 al 43 per cento del 2017.Cio' tuttavia non ha bilanciato l'aumento del consumo di plastica monouso e le tonnellate di imballaggi non riciclati sono rimaste sostanzialmente invariate dal 2014 (1,292 milioni di tonnellate) al 2017 (1,284 milioni di tonnellate) vanificando, di fatto, gli sforzi e gli investimenti per migliorare e rendere piu' efficiente il sistema del riciclo. Oggi in Italia, di tutti gli imballaggi in plastica immessi al consumo, circa il 40 per cento, in termini di peso, viene effettivamente riciclato, il 40 per cento invece viene bruciato negli inceneritori e il restante 20 per cento immesso in discarica o disperso nell'ambiente.

Eventi di sensibilizzazione come quello di "Vir 'o mare quant'e' bello" servono, nell'intento degli organizzatori, a far aumentare quel senso di responsabilita' e di rispetto che tutti dovrebbero avere nei confronti dell'ambiente. La riconversione industriale a favore di prodotti compostabili puo' pero' non bastare da qui la necessita' di un vero e proprio cambio di mentalita' e culturale da parte dei cittadini consumatori. Un traguardo ambizioso, questo, ma che non spaventa le associazioni ambientaliste che, proprio nel tentativo di superarlo, si sono date appuntamento il prossimo 15 settembre per il 'World Cleanup Day'. "Un evento - spiega ancora Capasso - che, coinvolgendo 150 Paesi, si prefigge di raggiungere 380 milioni di persone in tutto il mondo, ovvero il 5% della popolazione mondiale. Arrivare a cosi' tante persone significa raggiungere quella soglia affinche' ci possa essere un vero e proprio cambiamento culturale. Scendere in piazza, rimboccarsi le maniche, mettersi i guanti e ripulire il nostro territorio dai rifiuti illegali, dagli sversamenti, dalla plastica nei mari, significa iniziare a innescare quel cambiamento partendo dal basso, dalle persone". Il World Cleanup Day ha gia' visto, per l'appuntamento di settembre 2018, tra gli altri, l'adesione di Legambiente, Zero Waste Italia, Amesci, Retake Italia, Fondali Campani, Radio Siani, Rete Difesa Vesuvio, Nemo Ischia e Sott'e'ncoppa.

A Napoli, prosegue Capasso, "con Let's do it e Fondali Campani puliremo, con l'ausilio di sub, una parte dei fondali del Lungomare Caracciolo, ma saremo anche a Casal Velino e nel Parco Nazionale del Cilento, dove opereremo con una sessantina di volontari provenienti dalla Germania. E ancora, saremo sul Parco del Vesuvio e poi a Roma, con la rete Retake, per operare e ripulire alcune delle Municipalita' della capitale".

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