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A piedi sul Monte Bulgheria tra jazzi e laboratori camminati con scrittori e naturalisti

Marianna Vallone • 09 febbraio 2018 16:34

Nella famosa lista di cose da fare almeno una volta nella vita, prima di puntare all'Everest o imparare il massaggio ayurvedico in India, c'è il Monte Bulgheria. Oltre 1225 metri di altezza, nel Cilento, tra sentieri e torrenti, ripagati da una vista mozzafiato: lo spettacolo sul golfo di Policastro, i monti della Calabria, le isole Eolie e Capri. Ma c'è di più. Nell'area di Licusati, frazione del Comune di Camerota, sopravvivono gli jazzi, dimore utilizzate un tempo per il ricovero degli animali da pascolo. Saranno al centro di un laboratorio camminato con l'artista Claudia Losi. L'iniziativa porta la firma dell'Associazione Jazzi che ha avviato un progetto per recuperarli, per valorizzare il patrimonio ambientale e favorire così un nuovo modo di abitare la natura. 

Il primo «laboratorio camminato» si terrà il 10 febbraio alle 10.30​ (l'appuntamento è alla chiesa dell’Annunziata di Licusati). 

In questo incontro, l’artista Losi sarà accompagnata da Matteo Meschiariche si occupa di antropologia e letteratura, ecologia culturale e arte preistorica, il naturalista Arnaldo Iudicie Marco Belpoliti,scrittore, saggista e critico letterario. Il progetto di Claudia Losi, che da anni focalizza la sua ricerca sul rapporto tra natura e immaginario, e sugli aspetti storici e antropologici dell’ambiente in cui interviene, è stato commissionato dall’associazione Jazzinell’area del Monte Bulgheria. Il monte, con le sue caratteristiche fisiche e antropiche precise, pietre, radi boschi, nebbie basse diventa il paradigma naturale su cui cominciare un ragionamento.

Si tratta di un intervento progettuale che evidenzia un possibile percorso per trasformare il paesaggio in riflessione, come percepiamo i luoghi significa anche come costruiamo i pensieri. Attraverso un rapporto reale, fisico con e nei luoghi (Landscape - Mindscape- Walkscape) si dà avvio alla prima fase del progetto di Claudia Losiche prevede una serie di 3 appuntamenti collettivi. Gli invitati saranno chiamati a restituire attraverso il proprio sguardo, le proprie conoscenze e pratiche l'esperienza di paesaggio e di natura che è stata vissuta direttamente durante le brevi esplorazioni collettive.

Info: info@jazzi.it​  

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