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Inchiesta sull'omicidio Vassallo: Ingroia avvocato di parte civile

Redazione • 09 settembre 2018 11:54

Ricordare l’operato di un amministratore pubblico, Angelo Vassallo, e soprattutto alimentare il vento della speranza, quello che soffiava ieri sera sul porto di Acciaroli in occasione dell’ottava edizione della «Festa della Speranza», di conoscere la verità sull’omicidio, ad oggi ancora impunito, del sindaco pescatore. Dopo quattro anni, infatti, la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore è tornata ad organizzare la manifestazione ad Acciaroli, laddove solo quattro giorni fa veniva intitolato il porto turistico al sindaco ucciso otto anni fa con nove colpi di pistola.

«Potremmo essere vicini alla verità - esordisce Dario Vassallo, uno dei fratelli di Angelo e presidente della Fondazione - e questo convegno è servito proprio a stimolare l’opinione pubblica (in primis la gente comune) a credere in questa soluzione, perché per loro e per tutti noi arrivare alla fine di questa storia è importante, soprattutto per dare un segno di credibilità e di legalità in questo territorio». Già, la legalità, tema che alimenta il dibattito nel salotto all’aperto, allestito a due passi dal mare che il sindaco pescatore tanto amava. C’è il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

«Lo Stato, a distanza di così tanti anni, non ha individuato la verità, gli esecutori e i mandanti - sottolinea De Magistris - Questa è una responsabilità grave che va colmata. La maggioranza delle persone chiede verità e giustizia per un sindaco ammazzato in modo così brutale. Senza di essa non c’è democrazia». Vassallo è diventato però anche il simbolo di una Campania, quella bella, fatta di impegno e di legalità. «Credo che bisogna dare forza alle persone che lottano in difesa alle nostre terre, senza mai lasciarle sole - aggiunge il primo cittadino di Napoli - Molto spesso si viene ammazzati perché si rimane soli, ed è molto importante la catena di solidarietà nei confronti delle persone che si espongono contro il crimine, il malaffare e la corruzione». Nel frattempo, Dario Vassallo formalizza ufficialmente l’incarico all’ex pm della Trattativa Stato-mafia, Antonio Ingroia, che sarà l’avvocato di parte civile delle indagini sull’omicidio del fratello-sindaco.

«Delitti eccellenti come quelli del sindaco Vassallo - spiega Ingroia - senza apparenti barlumi di verità dopo tanti anni, hanno una sola spiegazione: sono delitti che nascondono moventi occulti, frutto di incroci tra interessi criminali e ambienti istituzionali deviati». 

Fonte: Il Mattino di Salerno - A.V.

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