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Il mistero degli animali congelati a Sessa Cilento, De Vita: “Una ripicca del Wwf”

Biagio Cafaro • 11 maggio 2012 11:49

Il cras in una fase del blitzIl blitz. Il giorno 15 aprile 2012 è stato effettuato un sopralluogo presso il Centro recupero animali selvatici del Parco sito a Sessa Cilento ad opera delle guardie Wwf, della guardia forestale e dei carabinieri. Il blitz ha seguito quello del giorno precedente, svolto presso i Centri recupero di Nusco e di Montella, due località in provincia di Avellino, durante il quale, come si legge dal comunicato delle guardie WWF, “in diversi congelatori presenti nei locali sono stati rinvenuti morti e congelati da tempo, decine di esemplari di ogni specie di animali ‘Cani, Poiane, Volpi, Gatti, Faine, Sparvieri, Civette, Falchi, Gufi’”. A scoprire ciò le guardie Wwf di Salerno e Avellino, le guardie regionali zoofile, i carabinieri e le guardie municipali presso “due strutture, impropriamente adibite a ricovero per rapaci ed avifauna, gestite da un’Associazione naturalistica a Montella (AV) e a Nusco (AV)”.

A Sessa Cilento stesse operazioni di controllo e, da quanto riportato da alcuni organi di informazioni, sembrerebbe che lo scenario fosse lo stesso di quello di Montella e Nusco. L’ufficio promozione e divulgazione del Wwf Salerno ha precisato che tali informazioni sono inesatte e i ritrovamenti ci sono stati solo in provincia di Avellino. Sul blitz a Sessa Cilento è mistero, sembra che non sia avvenuto, o meglio, l’ufficio promozione e divulgazione non ne sa niente.

Il sopralluogo a Sessa Cilento. A quanto pare, però, tale sopralluogo c’è stato e sembra sia stato un buco nell’acqua. Ne dà conferma il direttore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Angelo De Vita, il quale garantisce sulle condizioni igienico sanitarie del centro: “C’è stato un sopralluogo del Wwf ed è tutto regolare. Non è vero che sono stati trovati animali nel congelatore. Vennero accompagnati (guardie Wwf, ndr) insieme alla forestale e ai carabinieri che hanno fatto una dettagliata relazione mandata al procuratore in cui era tutto apposto, era tutto regolare, non c’erano animali sofferenti. Mi accerterò su chi ha scritto della cosa (in merito a ritrovamento di animali congelati a Sessa Cilento, ndr) e mi riservo di fare una smentita e intendo querelare chi l’ha scritta”.

La ripicca del Wwf e la gestione del Cras. Il sopralluogo del Wwf al Cras di Sessa Cilento per il direttore non è un azione disinteressata, anzi: “La gestione del Cras è dell’ente parco, per un periodo è stato coinvolto il Wwf Cilento che poi si è sciolto ed adesso ci sta una struttura che gestisce con tutte le autorizzazioni. È un colpo di coda del Wwf. Il sopralluogo è stato frutto della ripicca del Wwf che ce la vuol far pagare sulla gestione del Cras”.

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