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Alle porte del Cilento nasce l'aeroporto turistico del Sole

Mariangela Cerullo • 11 luglio 2014 16:55

Stamane, 11 luglio, durante la conferenza stampa tenutasi nel comune di Pontecagnano è stata presentata l’aviosuperficie del sole. Questo piccolo ‘aeroporto’ turistico nasce col recondito desiderio di aprire il Cilento al turismo internazionale. Il suo fondatore, Giovanni Cerullo è originario di Felitto e da sempre aveva nutrito il desiderio inappagato di poterne aprire uno lì. La comunità di Felitto si mostrò contraria e così il progetto di Cerullo ha preso piede in altri confini, nonostante abbia abbracciato sempre il medesimo desiderio. L’ente provinciale del turismo ha già provveduto a rilasciare il materiale presso la struttura dell’avio superficie. Cerullo dice: «La struttura aeronautica è anche sede di una scuola di volo, il capitale è assolutamente privato. Ho pensato alla memoria dei miei genitori nel costruire questo aeroporto, avrei voluto sorvolassero eternamente i cieli cilentani».

Un’aviosuperficie è sostanzialmente un piccolo aeroporto destinato al particolare tipo di traffico aereo costituito da aeroplani il cui peso massimo non dovrebbe superare i 1500Kg, con capacità di trasporto variabili, una velocità crociera fino a 300km/h ed un’autonomia compresa tra i 600 e gli 800 km, con un consumo di benzina verde non superiore a 20lt/h. L’importanza di questo progetto sta nella sua capacità attrattiva, l’élite turistica internazionale si sposta su aerei privati che raramente possono atterrare negli aeroporti maggiori, i quali sono fruibili da altre tipologie di traffico. E’ un settore produttivo in cui l’Europa, l’Italia e soprattutto la Campania sono leaders. Tra i prossimi progetti vediamo la ‘Fiera PanMediterranea’ annunciata per il luglio 2015.

Cerullo spiega: «Quando ho pensato a Pan, non intendevo far riferimento a sogno di una notte di mezza estate di Shakespear. Immaginavo il mediterraneo di nuovo unito ,come ai tempi in cui la terra veniva ancora chiamata ‘Pangea’. Poi non bisogna dimenticare che ‘Pan’, derivante dal greco, vuol dire unione ed io non voglio che il Cilento rimanga nell’isolamento». Insomma un progetto di riqualificazione territoriale finanziato privatamente, certo Pontecagnano non è dietro l’angolo ma sicuramente sarà comodo rispetto a Napoli-Capodichino. Purtroppo il territorio di Felitto gli aerei li vedrà solamente passare e non ci sarà nessun incremento per l’economia totale, spesso è l’ottusa mentalità cilentana a non volere un serio mutamento e salto di qualità.

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