Condividi

I vantaggi dei videogiochi per il cervello

Redazionale • 11 giugno 2018 09:38

Dimmi come giochi ai videogames e ti dirò chi sei. Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature mostra due tipi di tendenze di giocatori seriali di videogames. La prima è quella metodica, ossia dei giocatori che ad esempio in uno sparatutto navigano memorizzando le direzioni, mentre la seconda è quella di coloro che ricordano il percorso effettuato attraverso dei punti di riferimenti e degli oggetti ben precisi. Tale studio mostra come l'uso del primo metodo può ridurre la materia grigia nel cervello, mentre il secondo metodo può aumentarlo. Ma andiamo a vedere esattamente come.

Oltre gli sparatutto

Lo studio, condotto nell'arco di quattro anni presso l'Università di Montreal, ha registrato scansioni cerebrali dei giocatori prima e dopo aver giocato a sparatutto in prima persona per 90 ore non consecutive. In sostanza, il risultato è quello di una riduzione della materia grigia in ogni partecipante che giocava a giochi come Call of Duty e Medal of Honor usando direzioni memorizzate, mentre i partecipanti che usavano la memoria spaziale basata sui punti di riferimento i ricercatori hanno riscontrato un aumento della materia grigia. In generale, pare che i giochi di azione in prima persona siano gli unici tipi di giochi che in alcuni casi portano a una riduzione della materia grigia. Al contrario, giochi di ruolo in 3D hanno permesso loro di sviluppare più intelligenza indipendentemente dal modo di giocare che viene impiegato. Questo perché i cambiamenti della materia grigia avvengono nell'ippocampo, la parte del cervello ritenuta centrale nella memoria, che è "coinvolta centralmente in molte funzioni tra cui la navigazione spaziale, la memoria episodica e la regolazione dello stress". È certo dunque che dal tipo di videogame al quale si sta partecipando, cambino sia le emozioni sia le percezioni di chi lo fruisce in quel momento. E in tal contesto il blackjack, tendenza di moda in tutta Italia, Cilento compreso, sicuramente non esula da questa tendenza.

L'intelligenza strategica

Moda degli ultimi anni, i giochi tipo blackjack o simili sono in auge in tutto il mondo, come dimostra il caso di Carlo Salvinelli, un esperto giocatore online originario di Salerno, che è oggi uno dei principali rappresentanti della categoria dei giocatori in linea e tra i più quotati del mondo. Uno dei suoi segreti è sicuramente quello di effettuare le scelte più razionali conoscendo per filo e per segno le strategie da applicare. Nel blackjack esistono una serie di strategie peculiari come ben si nota nella guida compilata da Betway Casinò, che vanno dallo sdoppiamento della mano giocandone due in parallelo a schemi per precisi di puntate da seguire per massimizzare i profitti. Proprio per la complessità e il numero di strategie applicabili non solo ad una mano specifica ma anche alla partita in generale, è facile capire come questo gioco possa contribuire a uno sviluppo della velocità e razionalità della nostra intelligenza strategica. Spostandoci su un'altro dei grandi classici di giochi da tavolo, troviamo le stesse necessità di applicare strategie complicate sia ad ogni mano che durante l'intera partita con Risiko. Sono almeno sette le strategie vincenti che si possono utilizzare per conquistare il mondo, almeno quello riportato sul cartonato del gioco, e tutte dipendono dalla mano iniziale e devono essere adattate alle strategie messe a loro volta in atto dagli altri concorrenti, e non è inusuale imbattersi in partite di Risiko che durano ore, se non giorni prima che qualcuno possa essere dichiarato vincitore. Che ci si trovi ad un tavolo in compagnia di amici e parenti, su quello verde all'interno di un casinò offline e online, si ha sempre l'occasione di dare impulsi nuovi alla propria intelligenza, con attività ludiche che permettono di migliorare le capacità cognitive e di riflessione.

Giocare per imparare

Essendo il cervello, soprattutto quello dei giovani, una sorta di spugna, risulta dunque chiaro che praticare determinate attività nelle quali si richiedono sforzi intellettivi aiuti ad aumentare la capacità analitica del nostro cervello. Una ricerca della University of Utah School of Medicine e dalla Chung-Ang University, che prende in esame circa 200 adolescenti, ha appena dimostrato che i videogiocatori cronici presentano uno sviluppo importante delle connessioni neurali le quali favoriscono un approccio migliore e più rapido alle nuove informazioni. Questo perché nei videogiochi bisogna spesso agire con velocità e precisione, il che aiuta a migliorare la coordinazione tra cervello e vista.

In definitiva, sia un gioco di ruolo con una trama e un percorso da effettuare, sia una partita di blackjack online o altri tipi sono uno dei primi approcci dei giovani a una serie di dinamiche che permettono di espandere la mente, e di conseguenza anche l'intelligenza.

Condividi