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Bandiera blu 2013, martedì cerimonia di consegna. Dati Arpac: «Eccellenti acque cilentane»

Lucia Cariello • 13 maggio 2013 17:23

E' fissata per martedì a palazzo Chigi la cerimonia di consegna della Bandiera Blu 2013. Riconoscimento conferito dalla Fee (Foundation for Environmental Education) alle località costiere che soddisfano criteri relativi alla qualità delle acque di balneazione nonchè ai servizi offerti, tenendo conto ad esempio della pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

Tredici le bandiere blu conquistate dalla Campania nel 2012: Agropoli, Ascea, Casal Velino, Castellabate, Centola, Montecorice, Pisciotta, Pollica, Positano, Sapri e Vibonati, che anche quest'anno giocano la medesima partita. New entry invece per Capaccio Paestum (spiaggia della Laura). Interessanti i dati contenuti nel bollettino Arpac 2013 elaborato secondo le nuove normative regionali, ovvero su l’analisi statistica dei controlli eseguiti dal 1° aprile al 30 settembre delle ultime quattro stagioni balneari (2009-2010-2011-2012).

Capaccio Paestum: eccellente la qualità delle acque nelle località Varolato, Laura, Casina d’Amato, Licinella, Torre di Paestum e foce Acqua dei Ranci. Buono, invece, lo stato delle acque a Ponte di Ferro e Villaggio Merola. Un eccellente per Agropoli nelle località Trentova, Torre San Marco e Canneto, buona, invece presso la spiaggia libera del porto e sufficiente 200 metri prima e dopo la foce del fiume Testene. Eccellente per: Ascea, Casal Velino, Castellabate, Montecorice, Pollica, Pisciotta, Positano e Vibonati, solo a Sapri due sufficienze presso il lungomare.

Non adibiti alla balneazione e permanentemente vietati dalla Regione Campania sono, invece i tratti adiacenti fiumi, torrenti, aree portuali e aree marine protette. In particolare a Capaccio è vietato fare il bagno alla foce del Sele e degli affluenti Capodifiume e Acqua Sulfurea a Torre di Mare. Interdetti anche i porti di Agropoli, Castellabate, Montecorice, Pollica, Casalvelino, Pisciotta, Centola e Sapri. Lo stesso vale per la foce dell’Alento, del Solofrone e del Testene. I Comuni in queste aree hanno l’obbligo di apporre la segnaletica con divieto di balneazione.

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