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Cemento sul Parco del Cilento, blitz della Forestale con perquisizioni e sigilli

Redazione • 13 giugno 2018 09:38

Nuove colate di cemento bloccate nel Parco Nazionale del Cilento. Nel Comune di Castellabate, nelle frazioni di San Marco, Alano e Ogliastro, dove i carabinieri forestali di Vallo della Lucania hanno apposto i sigilli a 15 corpi di fabbrica. Una volta ultimati - secondo quanto riporta il quotidiano La Città - avrebbero ospitato circa 150 appartamenti. Enormi mostri di cemento, realizzati da diversi imprenditori locali e napoletani, a pochi passi dal mare. Lottizzazioni abusive in aree di grande interesse naturalistico. La procura di Vallo della Lucania, diretta dal procuratore Antonio Ricci, ha aperto un’inchiesta per individuare con esattezza tutti i responsabili degli scempi. E l'altra mattina il sostituto procuratore Vincenzo Palumbo ha ordinato una serie di perquisizioni. I carabinieri hanno fatto visita contemporaneamente agli uffici comunali di Castellabate, agli uffici del Suap di Vallo della Lucania, agli uffici della Soprintendenza di Salerno e presso le abitazioni di Nicoletta Adelio (responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Castellabate), di Andrea Galzerano (dipendente dell’ufficio tecnico), di Antonio Santoro a Orria (responsabile Suap di Vallo della Lucania), di Domenico Palladino (funzionario della Soprintendenza), di Maurizio Forziati (dell’ufficio paesaggistico del Comune), del geometra Antonio Florio e dell’ingegnere Costabile Ianni. Tutti, a vario titolo, sarebbero coinvolti nell’inchiesta. 

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