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San Severino di Centola, inaugurato un centro documentale sull’emigrazione dedicato a Chieffallo

Redazione • 13 giugno 2018 10:28

Un centro documentale sulla storia dell’emigrazione dedicato allo scrittore cilentano Domenico Chieffallo. E’ stato inaugurato nei giorni scorsi nella frazione San Severino del Comune di Centola, nell’ambito della Settimana della Cultura organizzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmelo Stanziola. A tagliare il nastro il primo cittadino, congiuntamente a Vincenzo Chieffallo (figlio dello scrittore), a Luigi Gatto della “Sister Cities Association”, all’editore Amedeo La Greca, al vicesindaco Silverio D’Angelo e alla consigliera delegata alla Cultura Maria Di Masi. Morto ad Agropoli nel maggio dello scorso anno, Domenico Chieffallo aveva scritto diversi saggi sulla camorra, sul mondo contadino, sul brigantaggio, sull’emigrazione e sulla storia locale.

«Un uomo che ha dedicato la sua vita alla cultura e alla storia del Cilento – ha spiegato il sindaco Stanziola – una persona straordinaria che dobbiamo ricordare e ringraziare per l’immenso patrimonio culturale che ha lasciato alle nuove generazioni». «Il Centro documentale – ha aggiunto il vicesindaco Silverio D’Angelo – è stato inaugurato all’interno della scuola di San Severino. In questo modo gli studenti potranno studiare il fenomeno dell’ emigrazione consultato i libri e i documenti che la famiglia Chieffallo ha donato al Comune di Centola. Un’occasione importante per la nostra comunità- ha continuato D’Angelo – è necessario continuare ad investire sulla cultura».

Soddisfatto anche Luigi Gatto che ha curato personalmente la raccolta dei volumi per il nuovo Centro documentale. «Nella documentazione di Chieffallo – ha spiegato Gatto - rivive il dramma di chi, lontano dalla propria terra, ha trovato nuovi orizzonti alla propria esistenza. Vogliamo condividere soprattutto con le nuove generazioni le storie e i sacrifici fatti dai nostri padri per dare un po’ di benessere alle loro famiglie”. Nel corso della giornata gli studenti hanno messo in scena la rappresentazione teatrale “Cantami o menestrello del mio borgo bello” e successivamente si è tenuta un’ interessante conferenza su “San Severino, il borgo della memoria». «Un progetto teso a suscitare nei giovani l’interesse e la curiosità per lo studio della storia del nostro territorio – ha spiegato la consigliera Maria Di Masi - La settimana della cultura è stata una bella occasione per tutti i cittadini per riappropriarsi del patrimonio artistico e culturale del territorio, riscoprendo altresì il senso di appartenenza alla comunità».

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