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Camerota: 6,61 milioni di euro all'anno spesi nel gioco d'azzardo. La proposta del Psi al sindaco

Redazione • 15 giugno 2018 11:07

Una piaga sociale quella della ludopatia che colpisce per lo più le fasce sociali dei meno abbienti. A Camerota sono spesi ogni anni 6.61 milioni per il gioco d'azzardo, un vizio che diventa disturbo psicologico. Per questo, il PSI Camerota ha mosso una proposta per contrastarlo e minimizzare i rischi a cui vanno incontro le persone affette da ludopatia. La proposta protocollata al sindaco Mario Scarpitta arriva dal portavoce del gruppo Giangaetano Petrillo, per il coordinamento zonale Psi, e nasce da una ferma decisione, anche ideologica e di buon senso, di contrasto serrato verso questa sfibrante forma di malattia.

«Negli ultimi anni i bar sono andati riempiendosi di macchinette per giocare e solo grazie a un profondo senso sociale da parte di alcuni esercenti che, avendone forse compreso gli effetti deleteri, si sono ribellati alla presenza delle macchinette nei loro locali, è stato possibile limitare il fenomeno e circoscriverne gli effetti negativi. - si legge nella nota -  Ma dopo alcuni di questi esempi positivi ora tocca ai Comuni, che sono chiamati a gestire concretamente, nella quotidianità, i problemi legati al proliferare incontrollato di sale da gioco e slot machine senza avere alcun potere regolativo, ispettivo e autorizzativo su di esse.

L’inchiesta realizzata dai quotidiani locali Gedi e del Visual Lab in collaborazione con Dataninja, incrociando i dati di popolazione (Istat), reddito (Mef) e raccolto gioco (Aams), ha denunciato che il secondo comune del basso Cilento con la spesa più alta è Camerota, con un importo annuo di 6,61 milioni di euro».

Per questi motivi il gruppoPsi ha richiesto di fare un’ordinanza che preveda la chiusura delle sale slot (nei locali autorizzati) dalle 22:00 alle 15:00;  l’obbligo di esposizione di un apposito cartello, in luogo ben visibile al pubblico, contenente in caratteri evidenti formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro e, al contempo, l’obbligo di esposizione all’esterno del locale di un cartello indicante l’orario di apertura della sala giochi e/o di funzionamento degli apparecchi, e infine la chiusura dei locali situati nei pressi di luoghi sensibili, come istituti scolastici, chiese e bar.

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