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Presunti tassi usurai a Vallo della Lucania, chiesto processo per banca del Cilento

Redazione • 15 settembre 2016 08:06

Ammonterebbero a oltre 300 mila euro gli interessi con cui la banca del Cilento avrebbe superato la soglia di usura nei confronti della ditta di costruzioni Karma srl. E’ quanto riporta questa mattina il quotidiano La Città di Salerno in un articolo a firma di Clemy di Maio. Secondo quanto raccolto dagli inquirenti della procura di Vallo della Lucania, questi tassi avrebbero condotto l’azienda al fallimento. Le accuse sono nero su bianco nella richiesta di rinvio a giudizio con cui il sostituto procuratore Ersilio Catone chiede il processo per sei funzionari dell’istituto di credito: il salernitano Osvaldo Santoro (che ha ricoperto rta gli altri i ruoli di direttore e vice direttore generale), Ersilia Casale di Omignano (preposta alla filiale Vallo 1), Maria Antonietta Luongo di Vallo della Lucania (gestore dell’area territoriale Vallo 1), Egidio Esposito di Vallo della Lucania (anche lui gestore dell’area territoriale Vallo 1), Massimo Ruggiero di Moio della Civitella e Pasquale Cerullo di Ceraso (direttore della filiale 1 e vice direttore generale).

Le fiamme gialle hanno scavato nell’archivio della banca e tra i faldoni di documenti della società. Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza dal 2001 al 2010 alla Karma furono addebitati su quattro conti correnti somme per un totale di 299.534 euro qualificati dagli inquirenti come «interessi o altri vantaggi usurari» e che altri 10.347 euro (ritenuti anch’essi frutto di calcoli illegali) furono applicato per operazioni di sconto cambiario. L’udienza preliminare si terrà il 21 settembre davanti al giudice Valeria Campanile, che deciderà se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio e disporre quindi l’avvio del processo. 

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