Condividi

Imprese salernitane investono nel deserto algerino, progetto d'investimento di 1,3 mld di euro

• 16 giugno 2015 16:36

Partiranno a fine luglio, subito dopo il Ramadan, i lavori per la realizzazione della 'Rose du Desert', il progetto per la realizzazione di un innovativo villaggio turistico nel sud del deserto algerino promosso da otto imprese salernitane (che hanno costituito una società ad hoc, la Ance Sarl, presieduta da Michele Allegretti), in una partnership internazionale che coinvolge anche un gruppo saudiano.

«Il progetto – spiega Antonio Lombardi, presidente di Ance Salerno e coordinatore del progetto “Oasis Rose du Desert” – prevede un investimento di un miliardo e trecento milioni di euro, per la realizzazione di un villaggio turistico nel deserto di Ouargla, a 700 km da Algeri, una delle aree più disagiate dell’Algeria, con un Pil che è meno della metà dell’area settentrionale del paese e con situazioni di grave disagio per la popolazione. L’obiettivo è attrarre flussi turistici di fascia alta da tutto il mondo, non solo dall’Europa».

Il villaggio sorgerà quindi in pieno deserto, su una superficie di 150 ettari (un milione e mezzo di kmq), tra i tre agglomerati urbani di Hassi Messoud, Touggourt e Ouargla. È costituito da 200 villini, un parco acquatico di 20 ettari con un grande lago artificiale (alimentati da un ricco giacimento di acqua individuato proprio nella zona di insediamento), un centro sportivo di nove ettari con campi da tennis ed un campo da calcio regolamentare, un campo da golf con 18 buche, una Spa, una sala massaggi, un centro benessere e termale, un hotel con 200 camere e suite, e una grande moschea, accessibile anche dall’esterno del villaggio, per 4000 pellegrini, che diventerà il centro religioso del sud algerino.

«E’ una grande scommessa quella che stiamo facendo nel deserto algerino – commenta il presidente di Ance Sarl, Michele Allegretti – e siamo convinti che richiederà l’apporto anche di altre imprese, ed auspichiamo che siano altre imprese salernitane. Non abbiamo paura di cogliere sfide sempre più grandi e più innovative per schiudere nuove opportunità e nuovi mercati in un periodo così difficile per il comparto delle costruzioni».

«La Rose du Desert – commenta Gianni Riccardi della Riccardi Global - è nata da una serie di progetti elaborati da Ance Salerno: dopo diverse missioni in Algeria abbiamo trovato il sostegno del governo Algerino, che il 3 gennaio ha concesso i 150 ettari di suolo, l’esonero da tutte le imposte algerine e lo sdoganamento dei materiali. Il Consiglio della Cassa nazionale algerina ha inoltre concesso un finanziamento pari al 70% dell’investimento previsto, mentre il rimanente 30% sarà coperto da una holding saudiana. A luglio partiranno i lavori, che contiamo di concludere in un anno e mezzo».

«Il governo algerino – è l’amara osservazione conclusiva del presidente Lombardi – non solo ha approvato e cofinanziato l’iniziativa attraverso il ministero del Turismo, ma in appena un anno e mezzo ha rilasciato tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie, benché l’iter prevedesse il coinvolgimento di ben sette ministeri. Una tempistica che Italia è, purtroppo, pura utopia».

Condividi