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Le ferrovie snobbano Sala Consilina ma a tutt’oggi la linea non risulta ufficialmente soppressa

De Martino Luca • 17 gennaio 2012 00:28

La stazione ferroviaria di Sala Consilina fu inaugurata il 30 dicembre 1886 e fu inserita sulla linea ferroviaria Sicignano degli Alburni – Lagonegro. La Sicignano-Lagonegro nei primi progetti era solo un primo tratto di un qualcosa di più ampio che prevedeva di collegare i territori campano e lucano con il sud della Calabria e Reggio; il tutto era inserito tra le opere previste dalla Legge Baccarini del 1879, ma il tratto da Lagonegro in poi non venne realizzato.

L'inizio della linea per Lagonegro fu stabilito proprio dalla stazione di Sicignano degli Alburni; il 30 dicembre 1886 venne infine inaugurata la prima tratta, costruita dalla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo, che giungeva fino a Sala Consilina. Con il passare degli anni vi fu un susseguirsi di aperture delle nuove tratte: il 20 maggio 1887 si arrivò a Sassano - Teggiano, il 3 novembre 1888 a Casalbuono e finalmente il 25 maggio 1892 la linea venne inaugurata per intero con l'arrivo a Lagonegro.

A distanza di 101 anni nel marzo del 1987, però, si decise per la chiusura dell’intera linea e di conseguenza furono soppresse tutti i treni diretti a Sala Consilina, una città che ha sempre vantato di avere una delle stazioni più importanti della linea, e lo dimostra il fatto che proprio nella città valdianese si fermavano tutti i treni.

Ma tutta questa importanza logistica e storica dov’è finita?  Possibile che nonostante le tante promesse e i progetti di riapertura, nessuno è mai riuscito a riaprire questa linea, potenzialmente importante per l’economia locale?

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