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Alici experience, la menaica raccontata con un laboratorio per i turisti

Redazione • 18 aprile 2018 21:44

Bed&Experience è una start up nata circa un anno fa da un'idea di Diego D'Arienzo, giovane imprenditore cilentano. Oggi, ad un anno di distanza è giunto il momento di tirare le prime somme. Lo scorso lunedì, 16 aprile, si è infatti tenuto il primo open day dedicato agli operatori del settore turistico. Dal titolo 'AliciExperience' l'evento, tenutosi a Marina di Pisciotta si è concentrato su uno dei prodotti simbolo del Cilento e della dieta mediterranea, le alici di Menaica, attraverso i racconti dei pescatori e le conoscenze di Donatella Marino, maestra nella produzione delle alici di Menaica. Donatella infatti gestisce per Bed&Experience il laboratorio che permette ai turisti di preparare con mano le alici.

È stato un vero e proprio esempio di come Diego intende il turismo: il territorio che racconta sé stesso al mondo attraverso i suoi protagonisti, perché nessuno meglio di un cilentano conosce la propria terra e sa farla amare trasformando una tradizione secolare in una esperienza, un'emozione. Scoprire l'importanza che i piccoli produttori hanno sul territorio ed offrire un'opportunità diversa che permette alle strutture ricettive di reperire clienti anche fuori stagione creando nuove opportunità lavorative.

Raccontare come nasce un prodotto, una tradizione e come essa viene tramandata. È su questi elementi che si fonda il nuovo modo di turismo proposto da Bed&Experience che punta a destagionalizzare il turismo e trasformare il territorio in un albergo diffuso, un gigantesco laboratorio pieno di esperienze proprie di un Cilento che aspetta solo di essere scoperto. Elementi di cui il Cilento aveva bisogno e che evidentemente mancavano, come si evince dalle parole di Diego: "Dopo un anno posso dirmi soddisfatto, sono ad un buon punto di partenza, il progetto è stato apprezzato e capito da ospiti ed operatori, la strada per la maturazione è lunga ma non ho fretta".

«Il nostro territorio il volo lo sta spiccando con il cambio generazionale. Nel Cilento ci sono giovani con tanta buona volontà e buone idee, bisogna fare largo alle giovani menti - spiega Diego al termine dell'evento -. Il Cilento è una terra che ha voglia di crescere,e gli enti pubblici del territorio dovrebbero politicizzarsi meno e guardare e ascoltare le problematiche le impressioni e le idee di chi vuole fare. Solo allora il Cilento sarà un territorio che non avrà più bisogno di pubblicità per crescere ed io, nel mio piccolo, tento di contribuire a renderlo davvero grande».

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