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Coca dal Venezuela all’Italia, fratelli imprenditori organizzarono viaggio

Redazione • 19 aprile 2017 17:49

Due fratelli, «insospettabili e incensurati imprenditori», Raffaele e Giuseppe Maurelli, originari di Castellammare di Stabia ma residenti a Scafati, e Paolo Del Sole, 39enne originario di Torre del Greco e titolare di una rivendita di autovetture a Scafati, ricoprivano un «ruolo strategico nel traffico di sostanze stupefacenti» svelato dalle indagini della Procura di Napoli. I tre sono stati raggiunti questa mattina da un'ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli ed eseguita dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, supportati da personale della Direzione centrale per i servizi antidroga e del Servizio centrale operativo, con la collaborazione di personale dell'Unidad de drogas y crimen organizado di Madrid (Spagna).  

Le indagini, avviate nel 2013, hanno consentito di fare piena luce su un rilevante traffico internazionale di cocaina posto in essere dagli indagati i quali, utilizzando barche a vela appositamente predisposte con doppiofondo, erano in grado di importare ingenti quantitativi di droga dal Sud America alla Campania, con tappa in Spagna. I tre indagati sarebbero stati gli organizzatori e i finanziatori del tentativo di importazione dell'ingente quantitativo di cocaina sequestrato ad Aguilas, in Spagna, il 24 luglio 2014 quando personale della Squadra Mobile di Napoli e della Polizia spagnola, a bordo dell'imbarcazione a vela "Scugnizza", all'interno di un apposito doppiofondo, hanno trovato e sequestrato 680 kg di cocaina, suddivisa in panetti da 1,1 kg ciascuno. L'imbarcazione, partita dal porto di Napoli a febbraio 2014, aveva raggiunto il Venezuela per poi fare rotta verso la Spagna, dove era stata intercettata dalla Polizia.

Nella circostanza sono stati arrestati gli skipper, tra i quali un 46enne originario di Castellammare di Stabia e residente a San Giustino, in provincia di Perugia. La droga, destinata all'Italia, avrebbe avuto un valore di oltre 115 milioni di euro una volta immessa sul mercato degli stupefacenti. La Squadra Mobile di Napoli ha eseguito inoltre un sequestro di beni mobili e immobili del valore complessivo di circa 10 milioni di euro, riconducibili agli arrestati. In particolare sono stati sequestrati il patrimonio aziendale di due società di costruzioni a responsabilità limitata, una tabaccheria e una concessionaria d'auto tutte situate tra Scafati, Torre Annunziata e San Giuseppe Vesuviano, 6 appartamenti ubicati a Scafati, Montecorice e Castellammare di Stabia, una villa a Scafati, 5 autorimesse, 4 locali commerciali, 9 tra auto e moto e vari appezzamenti di terreno siti a Pollica, lungo la strada che dalla frazione di Acciaroli conduce al centro di Pollica, all'interno di una riserva naturale paesaggistica.

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