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Usura bancaria: il prossimo 8 giugno la sentenza contro i vertici del Monte Paschi

Marianna Vallone • 21 aprile 2017 13:56

Rinviata la pronuncia della sentenza nei confronti di Giuseppe Mussari, ex presidente del Monte dei Paschi di Siena e Antonio Vigni, l’ex direttore generale per il reato di usura bancaria. Il dispositivo sarà letto all’udienza pubblica dell’8 giugno 2017 dal presidente del tribunale di Vallo della Lucania, Gaetano De Luca. I difensori degli imputati, avvocati Franco Maldonato e Enrico De Martino, hanno rinunciato al dibattimento chiedendo l’immediato proscioglimento dei loro assistiti «perché il fatto non sussiste» ed il pm, Vincenzo Palumbo, ha condiviso la scelta processuale, associandosi alla richiesta di assoluzione.

Al centro della vicenda, la denuncia di un cittadino di Agropoli, titolare della società D.B., che, dopo una richiesta di un prestito, aveva denunciato il Monte dei Paschi per tassi d’interesse che sarebbero stati di gran lunga al di sopra di quelli previsti dalla legge. I fatti risalgono al 2008, quando l’imprenditore accese un prestito alla filiale di Agropoli del Monte dei Paschi di Siena. Secondo l’accusa privata, a fronte di un tasso soglia medio del 14,753 per cento, la banca avrebbe riscosso un Teg medio, che è il tasso effettivo globale, di quasi il 35%. Mussari e Vigni, già noti al pubblico nazionale per le discutibili operazioni finanziarie  che condussero alla crisi della più antica banca del pianeta, erano finiti nell'inchiesta perché, in qualità di presidente e direttore generale, avrebbero autorizzato interessi usurari ai danni del cliente agropolese della banca.

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