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Derby e polemiche tra Agropoli e Cavese, vietata la trasferta ai supporter

Salvatore Serio • 30 settembre 2015 13:59

Cuore, grinta, polemiche, tifosi, sfottò, gioia, sofferenza, tutto questo è un derby. Un derby non è una partita come le altre, si sfidano squadre che si conoscono da sempre e che da sempre per motivi diversi, sono rivali ma allo stesso tempo si rispettano. Stasera lo stadio Simonetta Lamberti di Cava dei Tirreni sarà il palcoscenico di un altro spettacolo calcistico di questo genere. Ma quello di stasera avrà un sapore diverso, un sapore amaro, perché senza il cuore pulsante e motore di questo magnifico sport, i tifosi. Infatti è stata proibita la trasferta ai supporters dell’Agropoli a Cava. Per i delfini il danno oltre la beffa, dopo essersi visti spostare la gara dal proprio stadio al campo della Cavese. Ma la società di patron Cerruti non ci sta e cerca di lanciare un segnale di protesta, decidendo di far scendere in campo gli juniores. Scelta certamente forte, poiché sancirebbe la quasi sicura eliminazione della propria squadra dalla Coppa Italia, ma che vuole mostrare alla lega e soprattutto alla società del presidente Campitiello il proprio malcontento. Quelle delle ultime ore sono solo strascichi delle polemiche che si trascinano dall’ultimo derby di campionato giocato ad Eboli, allo stadio Dirceu, solo dieci giorni fa, terminato 0 a 0. Dopo la gara sono stati fatti alcuni controlli sul pullman dei tifosi dell’Agropoli e sono state trovate mazze da baseball e altri armi contundenti. Quindi alcuni tifosi dei delfini sono stati raggiunti dal Daspo, provvedimento che gli inibisce la partecipazione a manifestazioni sportive. Polemiche che hanno acceso l’ambiente che ad oggi non sembrano placarsi, ma si sa anche tutto questo è un derby. 

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