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Il Giro d’Italia a Vela sbarca a Marina di Camerota

• 31 maggio 2015 18:26

Lunedì 1 giugno 2015 a Marina di Camerota giungerà il primo Giro d’Italia a Vela 2015 a basso impatto ambientale. L’iniziativa che vede il Giro d’Italia a Vela sbarcare nel Cilento è promossa è dalla Lega navale italiana, tra cui anche la sezione di Marina di Camerota, in collaborazione con la sezione di Nettuno e vede il partenariato di Legambiente. Ad accogliere l’equipaggio, composto da 4 persone, ci sarà il presidente della Lega navale italiana – sezione di Marina di Camerota, Antonello Paonessa, insieme al sindaco Antonio Romano. Il giro d'Italia nasce dalla passione per il mare di due velisti nettunesi, Fabio Romolo Ingrosso e Alessandro Cicco, i quali spinti dalla voglia di ricreare un sodalizio tra i paesi della costa ed il loro elemento principale, troppo spesso dimenticato, il mare, hanno deciso di imbarcarsi con il fine preciso di viverlo a 360 gradi.

Essere un paese di mare significa viverlo, conoscerlo, rispettarlo, amarlo e per i due velisti nettunesi il sogno è essere quel comune denominatore che porto dopo porto, costa dopo costa, consegnerà un messaggio di riconciliazione tra città e flutti: «La vela è uno sport - sottolinea Fabio Romolo Ingrosso, primo Maresciallo  dell'esercito italiano e skipper del natante - ma anche uno stile di vita ed una promessa continua a se stessi e il giro d'Italia simboleggia». Si partirà, come detto, il prossimo 30 maggio, da Nettuno, a bordo di un J24, il monotipo a chiglia fissa più popolare al mondo, con lunghezza di poco superiore ai 7 metri, con a bordo tre velisti che compiranno il giro d’Italia in senso antiorario toccando tutte le regioni bagnate dal mare fino alla costa friulana. Successivamente, effettuando un trasferimento su automezzo ruotato si proseguirà per la costa ligure dove il natante sarà rimesso in acqua e si discenderà l’Italia fino all’arrivo a Nettuno, già porto di partenza.

La passione vera per il mare ha fatto sì che il solo aspetto sportivo non bastasse: partner infatti della manifestazione sarà Legambiente. Durante la navigazione infatti, grazie ad un protocollo d'intesa raggiunto tra Legambiente e la Lega navale nettunese, l’equipaggio effettuerà il monitoraggio dei rifiuti galleggianti applicando il medesimo protocollo di osservazione utilizzato da Goletta Verde, redatto da Ispra e università di Pisa. I dati, comunicati poi a Legambiente, andranno ad arricchire lo studio sulla presenza dei rifiuti in mare e saranno aggiunti alla mappa navigabile creata ad hoc (http://www.legambiente.it/marinelitter/). Sotto il coordinamento della professoressa Maria Carla Borgia, che fa parte del gruppo di velisti che si alterneranno al fianco dello skipper Ingrosso lungo la circumnavigazione delle coste italiane, saranno prelevati campioni d'acqua alle foci dei maggiori fiumi italiani e lungo la rotta in mare aperto, campionature che saranno consegnate nell'immediato per la successiva analisi da parte dell’istituto d’istruzione superiore ‘Largo Brodolini’ di Pomezia, alla ricerca di metalli pesanti sotto il coordinamento del professore Claudio Temperoni. Diverse le tappe previste durante il periplo, oltre la tappa cilentana di Marina di Camerota, Scauri, Messina, Crotone, Leuca, Ortona, Giulianova, San Benedetto del Tronto, Ravenna, Chioggia, Lignano Sabbiadoro, Lerici, Pisa, La Maddalena. In alcuni casi saranno organizzati convegni ed incontri per analizzare appunto le importanti finalità di ricerca che l'equipaggio è pronto a svolgere. 

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