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Arresto sindaco Riace, Dario Vassallo: «E’ uomo buono. Sbagli si commettono»

Luigi Martino • 04 ottobre 2018 16:28

«Non ho nulla da nascondere. Mi accusano di aver fatto cose illegali ma dico anche, che la legalità era anche quella dei campi di concentramento di Hitler. Noi dobbiamo ribellarci quando le leggi sono ingiuste e questo capisco che non è facile perché abbiamo degli obblighi ma, abbiamo anche degli ambiti cui fare passare un messaggio di umanità altrimenti tutto a cosa si riduce? A nulla». Mimmo Lucano, il sindaco di Riace, finito agli arresti domiciliari su richiesta della Procura di Locri, non indietreggia di un millimetro. Nonostante la stanchezza per il lungo interrogatorio davanti al gip Giuseppe Di Croce, che ordinato il suo arresto, si mostra sereno per il suo operato. Gli inquirenti lo accusano di una serie di reati come il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e il «fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti». Accuse che il sindaco del «modello» Riace, paese della provincia jonica reggina divenuto negli ultimi anni un vero e proprio simbolo dell’accoglienza ai migranti, respinge in toto.

«Ho conosciuto Mimmo Lucano pochi mesi fa, quando sono stato a Riace. E’ un uomo buono e penso che se ha "sbagliato” è lo stesso sbaglio che commettono vari sindaci e amministratori che ogni giorno e in vario modo, commettono “sbagli” al fine di mandare avanti il comune, lo Stato» dichiara Dario Vassallo, fratello del sindaco-pescatore di Pollica ucciso otto anni fa nel Cilento. «Stare accanto a Mimmo, non è stare contro qualcuno, ma stare dalla parte buona dell'essere umano» chiosa Dario.

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