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Bandiere arancioni, in Provincia di Salerno premiata solo Morigerati. D’Elia: «Da soli non si va lontano»

Marianna Vallone • 25 gennaio 2018 13:44

«Più Bandiere arancioni nel Cilento, Vallo di Diano e Alburni oltre che in provincia di Salerno. Servono più riconoscimenti di borghi eccellenti nel territorio, per fare rete e presentare così una proposta comune. Da soli non si va lontano», è l’appello che il sindaco di Morigerati, Cono D’Elia, ha lanciato al Touring Club Italiano nel corso del suo intervento lunedì. Nell’elegante sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, alla presenza di oltre 160 sindaci provenienti da tutta Italia, sono stati annunciati i Comuni meritevoli della Certificazione del Touring Club Italiano per il triennio 2018-2020. Morigerati è l’unico comune della Provincia di Salerno ad essere Bandiera arancione. Un riconoscimento, sinonimo di qualità turistico-ambientale, che il piccolo borgo detiene dal 2012.

Lunedì il primo cittadino è stato chiamato a raccontare l’esperienza e il lavoro quotidiano in qualità di amministratori attenti e innovativi. Case rimaste vuote e disabitate nel centro storico che hanno ripreso vita grazie al progetto dell’ospitalità diffusa; otto ettari di terreno gravati dagli usi civici per trent’anni nelle mani di un importante viticoltore cilentano per dare vita a un fiano biodinamico e a più occupazione; e ancora il recupero di una struttura abbandonata trasformata in ostello della gioventù, gestito dal Wwf. Sono questi alcuni dei progetti più importanti che appartengono alla storia recente del Comune di Morigerati ma lo sguardo del sindaco è rivolto al futuro del territorio.

«Provo un pizzico di invidia per le regioni, come il Piemonte, la Puglia e la Toscana che hanno fatto il pieno di bandiere arancioni e sono qui tutte insieme alla premiazione. E’ auspicabile che ciò accada anche nella nostra regione», ha detto D’Elia. Sono Sant’Agata de’ Goti, Cerreto Sannita e Letina, gli unici borghi della Campania, oltre a Morigerati, unico per la provincia di Salerno, a portare a casa l’ambito vessillo. Il borgo cilentano è considerato tra i comuni più attrattivi di Bandiere Arancioni, che dalla certificazione, ha registrato un aumento del 68% di arrivi.

 Delle oltre 2800 candidature pervenute al Touring Club, soltanto 227 borghi sono ritenuti eccellenti. Il Touring, infatti, dal 1998  seleziona e certifica attraverso questo progetto i borghi eccellenti dell’entroterra Italiano. Località a “misura d’uomo” con meno di 15.000 abitanti, luoghi speciali, magari ancora poco conosciuti, dove la sostenibilità ambientale, la tutela del territorio, il patrimonio artistico-culturale, la qualità dell’accoglienza si uniscono per regalare autenticità al viaggio.

I Comuni candidati, inoltre, indipendentemente dall'esito dell’analisi, ricevono un importante strumento, il Piano di miglioramento, che approfondisce le aree risultate non in linea con gli standard previsti dal Touring e indica le principali azioni da attivare per perfezionare e potenziare il sistema di offerta turistica locale.

L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione tra TCI e l’Assessorato al Turismo della Regione Liguria, si è poi sviluppata a livello nazionale, in tutte le regioni. Alla premiazione era presente il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. «La valorizzazione dei borghi dell’entroterra è una delle ricette del successo turistico del nostro Paese - ha commentato il presidente - Ma l’Italia non è ancora cresciuta ai ritmi e ai livelli che le competerebbero: dobbiamo continuare a puntare sulle nostre peculiarità, facendo però sistema. Ogni singolo paese ha una sua ricetta, un suo castello, un’opera d’arte, un patrimonio diffuso che altrove sarebbe in un unico museo, e che iniziative come la Bandiera Arancione contribuiscono a offrire a sistema in uno sforzo comune». Scopri qui le 227 località certificate.

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