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Campania prima in Italia per numero di aziende agricole gestite da donne, ma il merito è del Cilento

Marco Santangelo • 14 maggio 2015 21:54

Uno studio eseguito dall’Istat dichiara che i risultati del sesto censimento dell’agricoltura mettono in rilevanza una notevole presenza di aziende agricole a gestione femminile in Campania. Maggiore rispetto al Sud Italia e persino all’intero Paese. In merito alla crescita di questo fenomeno, infatti, l’Istat e l’Ufficio regionale di censimento istituito dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania decidono di raccogliere le statistiche e le ultime forme di cambiamento. 

Le operazioni di rilevazione sono iniziate nell’autunno del 2010 e sono terminate nella primavera del 2010 per essere raccolte in un volume intitolato 'L’Agricoltura al femminile in Campania. Analisi di un processo di modernizzazione', dal quale risulta che in Campania, alla data del 20 ottobre 2010, 136.872 aziende agricole di cui 51.471, pari al 37,6%, sono gestite da donne che operano su 160.383 ettari di superficie fondiaria (in Italia le aziende rilevate sono state 1.620.884 di cui il 30,7% è gestito da donne che operano su 3,4 milioni di ettari). In termini di responsabilità giuridico-economica, la presenza femminile è lievemente superiore: i conduttori donna in Campania sono 52.765 rispetto a 83.049 uomini (in Italia sono 531.860 i conduttori donna, rispetto a 1.071.849 di uomini) e hanno la responsabilità giuridica ed economica di oltre un terzo delle aziende agricole campane.

Senza alcun ombra di dubbio, il Cilento, in maggior luogo, caratterizzato da un ottimo paesaggio rurale, ha aiutato la Campania a raggiungere tale obiettivo, cioè la regione con più imprese agricole 'rosa' in Italia. Insomma, un settore, quello dell’agricoltura, sempre più gettonato e ben visto dalle donne. Infatti è necessario tener conto di quanto la manodopera femminile abbia contribuito a migliorare e far crescere i vari rami del settore primario. Sollecitate dall’intento di rinnovare e salvaguardare puntano a uno sviluppo sempre più compatto e costante affermando la loro indispensabile presenza in un campo ancora fortemente ritenuto maschile.

«La Campania si è completamente confermata come leader in questo settore – dichiara Vittorio Sangiorgio, l’attuale presidente della Coldiretti Salerno e vice presidente della Coldiretti Campania - Naturalmente la vocazione e l’attitudine con cui le donne sono legate ad attività quali quelle sul sociale, sulla didattica e sulla multifunzionalità hanno permesso di sviluppare tantissimo questi settori». «L’aspetto più eclatante in cui la presenza femminile è di gran spicco superiore – continua Sangiorgio - è l’agriturismo, anche se negli ultimi anni assistiamo a delle crescite grandiose sulle attività di fattorie didattiche e di fattorie sociali».

«La crescita femminile in ambito agricolo - aggiunge - è un dato di progresso che sta riscuotendo buone performance negli ultimi 10 anni. È un fenomeno che viene da lontano e si lega tendenzialmente a quello che è stato il baro della legge di orientamento sull’agricoltura, ovvero il decreto legislativo 228 del 2001(riguardante l’orientamento e la modernizzazione del settore agricolo). Infatti - conclude - è dal 2001 che questo fenomeno è in atto».

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