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COMMISSIONE ANTICAMORRA Valiante: "Siamo vicini ai sindaci e agli amministratori locali"

Biagio Cafaro • 03 marzo 2011 21:12

Si è tenuta quest'oggi la commissione di inchiesta anticamorra, presieduta dal consigliere regionale Gianfranco Valiante, riguardante presunte infiltrazioni mafiose nella speculazione di San Nicola a Mare di Montecorice. L'audizione è stata svolta con il sindaco di Montecorice, Flavio Meola, e con altri rappresentanti dell’amministrazione del comune cilentano. La commissione di inchiesta anticamorra si è dichiarata vicina al comune di Montecorice.

Valiante ha dichiarato: “Siamo vicini ai sindaci e agli amministratori locali di tutto il territorio e in prima linea contro la criminalità organizzata che tenta di infiltrarsi nella gestione del territorio nella nostra commissione, amministratori locali e gente comune troveranno sempre un punto di riferimento e di collegamento con le autorità giudiziarie preposte per bloccare la criminalità e favorire il sano sviluppo del territorio”.

Il vicepresidente della commissione anticamorra, Angelo Marino ha detto: “La legalità e il contrasto alla criminalità è nel patrimonio genetico della comunità politica ed umana di cui sono espressione; per questo motivo stiamo proseguendo il nostro percorso di ascolto del territorio sulle problematiche relative alle eventuali infiltrazioni criminali nella gestione delle istituzioni e della cosa pubblica. Il nostro scopo – ha proseguito l’esponente del MpA (gruppo Caldoro-presidente) è quello di offrire sostegno agli amministratori locali e ai cittadini affinché non si sentano soli nella guerra contro la criminalità e affinchè si rivolgano con fiducia e con coraggio alle istituzioni per affermare la giustizia e la legalità”. 

A tal proposito, qualche giorno fa, questo giornale aveva pubblicato un articolo in cui si mettevano in evidenza alcune stranezze nell'affare della speculazione a San Nicola a Mare, dove sono emersi alcuni indizi che possano ricollegare la vicenda alla camorra. L’ipotesi era quella che i soldi impiegati in tale speculazione possano provenire da Nola e dal “tesoro di Carmine Alfieri. Dal quadro che è emerso, sembra che il territorio cilentano, in particolare Montecorice, possa diventare, se non lo è già, un luogo dove riciclare soldi sporchi, in particolar modo quelli della camorra. Ricordiamo che la cena del 16 agosto, famosa perché era stato invitato anche Angelo Vassallo, il quale rifiutò di partecipare, si parlò, appunto, della lottizzazione di san Nicola a Mare. Il proprietario del terreno, su cui dovrebbero nascere oltre 150 ville, è l’imprenditore Mario Felice Nusco, segnalato nel 1992 dai carabinieri di Castello di Cisterna, come affiliato al clan camorristico di Carmine Alfieri, quest’ultimo diventato poi un pentito.

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