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Dai monaci italo-greci allo spopolamento moderno, a Futani arriva «Menevavo» il festival dedicato al viaggio

Redazione • 12 settembre 2018 16:54

«Si viaggia per conoscere luoghi nuovi e sconosciuti, per necessità alla ricerca di lavoro, si migra da un paese all'altro per scappare da guerre e devastazioni o per darsi una possibilità lavorativa/professionale ed economica; si viaggia camminando in pellegrinaggio verso un luogo di fede oppure, semplicemente, per conoscere altre culture e costruire nuove relazioni personali». Da questa idea nasce il festival Menevavo, che si terrà nel comune di Futani da settembre 2018 a marzo 2019.

Dieci eventi smistati in dieci location di interesse socio-culturale presenti sul territorio comunale di Futani. I luoghi sono quelli caratterizzati da storia e tradizioni dove il viaggiatore può immergersi nella vita dei cittadini che li abitano. Un evento itinerante, un viaggio nel viaggio, dove si alterneranno spettacoli musicali, spettacoli teatrali, escursioni, visite guidate, laboratori enogastronomici e di artigianato artistico, mostre, presentazioni di libri e convegni tematici.

Il fil rouge che collega gli eventi tra di loro è il tema del viaggio che va “Dall’insediamento dei monaci italo-greci allo spopolamento contemporaneo” analizzato attraverso il racconto di tre storie diverse che, unite, ricreano l’essenza di Futani.

«Analizzare e valorizzare le storie legate al “viaggio”, attraverso le esperienze vissute da chi c’è stato prima di noi e che fa parte della nostra storia, analizzando le migrazioni di ieri, dei nostri avi, può aiutare a comprendere un fenomeno storico e complesso come quello delle attuali migrazioni. Attraverso il progetto “Menevavo festival” - spiegano - si vuole far rivivere luoghi e storie di chi, in tempi passati, attraverso il viaggio ha contribuito ad arricchire il nostro bagaglio culturale».

IL PROGRAMMA

Menevavo partirà ufficialmente venerdì 14 settembre, alle ore 18:30 presso piazza Mons. Di Ruocco, con la conferenza stampa di presentazione del progetto, alla quale prenderanno parte Cono D’Elia, vicepresidente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Carmelo Stanziola, consigliere provinciale con delega al turismo, Aniello Caputo, sindaco di Futani e Pietro Forte, presidente GAL Casacastra. Coordinerà la giornalista e conduttrice radiofonica Antonella Agresti.

A seguire, alle 20:30, la peculiare sonorizzazione dal vivo, con strumenti giocattolo, del film “Le avventure del principe Achmed”, a cura di Giulio Escalona, musicista sui generis il quale si accompagna grazie all’ausilio di una strumentazione fuori dai canoni fatta di VHS, luci al neon, chiodi, pietre e circuiti fai-da-te.

Il festival proseguirà sabato 15 e domenica 16 con “Il viaggio dei popoli da oriente ad occidente”, dedicata alla riscoperta delle rotte dei monaci basiliani, presso l’abbazia di Santa Cecilia a Castinatelli.

La due giorni inizierà alle 18:30 del 15 settembre con un aperitivo al tramonto con degustazione di piatti tipici della tradizione per proseguire, alle 20:30, con il concerto “Stelle cadenti, Stelle nascenti!” a cura dell’istituto musicale “R. Goitre”; alle 23:30 “Viaggio attraverso le stelle”, a cura del Gruppo Astronomico Zerog del liceo scientifico statale “L. Da Vinci” di Vallo della Lucania.

Il 16 settembre, alle 10:00, visita guidata lungo il percorso “Itinira” con Giusepe Di Bello e Dionisia De Santis e il workshop “Un sapere antico al servizio della modernità”. Alle 13:30 “Pic Nic sotto gli ulivi”, durante il quale saranno presenti stand di aziende del territorio. Alle 15:00 “Yoga in Abbazia” (a cura di Anna Iannuzzi) mentre alle 17:00 ci sarà il convegno “Il viaggio dei popoli da oriente ad occidente, tra mediterraneo e storia”. La giornata si concluderà, alle 19:30, con il concerto dei Melodia, progetto capitanato da Carmine Ioanna (accompagnato da Rino De Patre e Giovanni Montesano) che spazia dal jazz alla classica, dal folk alla musica elettronica: un’esperienza collettiva dove il pubblico diventa parte attiva del racconto e spesso ne influenza i sapori, i colori e le direzioni molteplici che la musica può prendere.

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