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ECCELLENZA Infantini alla Gelbison. Il tecnico di Marina di Camerota guiderą il comprensorio nella prossima stagione

Luigi Martino • 22 agosto 2009 15:58

Il presente del calcio dilettantistico nel Cilento, non è sicuramente dei migliori. Il Sapri calcio per una fideussione di 500mila euro non coperta, non ha potuto intraprendere l'esperienza della Lega Pro e quindi anche quest'anno si dovrà accontentare della serie D. Invece il comprensorio Gelbison Cilento, dopo la brutta esperienza della passata stagione, ricomincerà con il nuovo tecnico Luigi Infantini, che dopo una lunga carriera nel campionato di Eccellenza calabrese alla guida di Scalea, Praia a Mare e Belvedere, torna in Campania desideroso di rimettersi in gioco. Per mister Infantini si tratta di un ritorno a Vallo della Lucania dopo l‘apparizione sulla panchina rossoblu nella stagione 1998/99. Il Giornaledelcilento.it appena appresa la notizia, ha contattato telefonicamente il presidente Emilio Tortoriello, che ha risposto con fermezza alle nostre domande:

Presidente, perchè la scelta di mister Infantini?
E' un tecnico del Cilento, terra da valorizzare, e con essa bisogna valorizzare anche i cilentani. Poi ha un grande passato da allenatore e prima ancora da calciatore. Per la crescita calcistica dei nostri giovani abbiamo bisogno di uno come lui, ha carattere e impone disciplina, cardine fondamentale di questo sport.

Quali sono i traguardi che vorrebbe raggiungere quest'anno il comprensorio?
Abbiamo un programma triennale per raggiungere di nuovo la serie D. Puntiamo molto sui giovani, sono loro il futuro della Gelbison.

Quindi la società spingerà per la crescita dei giovani del nostro territorio?
Sempre. Abbiamo un settore giovanile che ogni anno ci permette di rifornire la rosa della prima squadra, la quale è formata per l'80% di ragazzi del territorio. Poi dei giovani si occupa Luigi Di Giaimo, una persona che ha girato tanti settori giovanili della regione ed ha accumulato molta esperienza in questi anni.

Lei che è un grande imprenditore, pur sapendo che nel calcio dilettantistico c'è solo da rimetterci, perchè continua?
Questa è una bella domanda. Però se tutti facessimo questo discorso, il Cilento, calcisticamente parlando, andrebbe a morire. Il terreno non è mai fertile, però sai com'è, se non semini, frutti non ne raccogli.

Lei per un anno è stato presidente del Marina di Camerota, dove sfiorò la vittoria del campionato. Come ricorda quella stagione?
La ricordo molto bene e a Marina, come qui a Vallo, non ho avuto bisogno di ingaggiare giocatori da fuori, poi anche grazie al merito di Mario Scarpitta grande uomo e allenatore che avrebbe potuto tranquillamente costruirsi una carriera da tecnico, ma alla fine ha scelto di fare l'imprenditore.

La nuova avventura partirà lunedì pomeriggio, quando i convocati rossoblu dovranno presentarsi presso il campo sportivo di Ceraso per iniziare a lavorare in vista della prima gara ufficiale prevista per il 6 settembre a Capaccio.

 

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