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Elezioni, Campania: in lista Pd c’è Franco Alfieri e il figlio di De Luca

Redazione • 10 gennaio 2018 09:11

C’è Franco Alfieri, ex sindaco di Agropoli, l'uomo delle "fritture di pesce", e c’è Piero De Luca, figlio del governatore campano Vincenzo, nella prima bozza di lista che il segretario regionale del Pd Assunta Tartaglione ha consegnato a Renzi. Una bozza ampia che prevede la ricandidatura di quasi tutti i parlamentari uscenti e di alcuni consiglieri regionali tra cui D'Amelio, Topo, Marciano, su cui c'e' stata da Roma l'indicazione di candidatura solo nell'uninominale, idea mal digerita dagli stessi consiglieri che dovranno avere una deroga per candidarsi.

In prima linea c'è il figlio di Vincenzo De Luca, che sarà candidato a Salerno, ma anche Alfieri, ex sindaco di Agropoli, definito in maniera ironica da De Luca, nel corso di un'assemblea il cui audio fu reso pubblico da 'Il Fatto Quotidiano', l'uomo che doveva raccogliere voti offrendo "fritture di pesce". E c’è già chi al Nazareno sussurra che la sua candidatura potrebbe incontrare un veto da Roma.

Il cammino per la lista definitiva è ancora lungo e sarà caratterizzato dal tentativo generale di evitare la tagliola dell'uninominale (in cui il Pd rischia di raccogliere pochissimo in Campania) senza un paracadute nel proporzionale. Chi punta al maggioritario e' invece il pediatra Paolo Siani, che domani vede Renzi prima di ufficializzare la sua candidatura.

In campo, in maniera più o meno velata, a Napoli c'è anche Luigi de Magistris che oggi ha palesato la sua vicinanza a Liberi e Uguali con un buon drappello di suoi sodali tra le candidature proposte da Sinistra Italiana: si va dal presidente del Consiglio Comunale Sandro Fucito agli altri consiglieri Pietro Rinaldi, Mario Coppeto ed Elpidio Capasso, fino a "Giosi" della Ragione, ex sindaco di Bacoli. Quest'ultima candidatura ha fatto storcere il naso a Francesco Dinacci, segretario di Mdp Napoli, che si troverebbe a fare campagna elettorale nella sua Quarto con Della Ragione e la sindaca Rosa Capuozzo, sua acerrima rivale. Ma dall'assemblea di Leu, dove è stato atteso invano Antonio Bassolino, è venuto soprattutto l'invito a una discesa in campo chiara del sindaco di Napoli: "Il sindaco di una grande città - spiega Arturo Scotto di Mdp - non può stare fuori dalle elezioni politiche. Non sono le elezioni del comitato di quartiere". "Napoli la più grande città del Sud, piena di problemi, ha bisogno di avere anche a Roma riferimenti in Parlamento, noi potremmo esserlo. Tocca anche al sindaco uscire dall'isolamento", gli ha fatto eco Guglielmo Epifani.

Intanto nel centrodestra si lavora alla composizione delle liste, in attesa di conoscere la ripartizione dei collegi all'interno della coalizione tra Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. Un'indicazione che tarda ad arrivare, tanto che un alto dirigente sottolinea come "al Nord hanno gia' tutto chiaro, mentre al Sud ancora non hanno pensato".

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