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Felice Magliano, 104 anni racconta la guerra: «Prigioniero per due anni, non ho mai tradito la Patria»

Mar. Val. • 25 aprile 2018 12:09

Tanta fame e tanta paura ma mai un tentennamento: la Patria non si tradisce, a costo di morire. Nel racconto di Felice Magliano, 104 anni di San Giovanni a Piro, c'è la guerra e la storia di quegli anni fino alla Liberazione, avvenuta il 25 aprile del 1945. A 73 anni da quel giorno è Giuseppe Rivello, design thinker, filmmaker e autore cilentano in arte Jepis, ad intervistarlo per ripercorrere quei momenti vissuti dentro la Storia. Lui, che di anni ora ne ha 104, ricorda tutto nei dettagli anche il giuramento.

Prigioniero per quasi due anni dal 10 settembre del '43 in Montenegro: «Sono stato prigioniero in Libia poi Albania, Dalmazia, Montenegro, Slovenia, Austria e Ungheria. Da carcerieri siamo diventati carcerati, ci facevano lavorare molto e ci davano poco da mangiare. - racconta Felice - Questa gente voleva farci andare con loro, ci dissero: mangerete come noi, con la paga come la nostra e vestirete come noi. Ma io non sono andato, perché io non tradisco la mia patria. Quando hanno visto che non volevamo andare volontari assieme a loro ci hanno maltrattati. Allora dissi:la mia patria io non la tradisco a costo di morire».

Il progetto di Jepis è ben più ampio. Ha raccontato 104 anni di vita di Felice Magliano in 6 videoclip: la prigionia durante la guerra, il lavoro da bracciante agricolo, l’amore, l’importanza del sapere e il gioco delle tre carte che durante la giovinezza gli permetteva di vivere. Si chiama #Raccontidi104annidivita ed è disponibile integralmente qui Racconti-Felice Magliano

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