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L'ex ministro Cécile Kyenge: «Sprar di Torre Orsaia è modello di accoglienza e integrazione» | VIDEO

Marianna Vallone • 09 marzo 2018 11:06

Una forma di accoglienza basata su progetti portati avanti assieme agli enti locali, che prevede iniziative di integrazione e avviamento al lavoro. Per l’ex ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge Kashetu, lo Sprar di Torre Orsaia, che rientra nella rete gestita dal Consorzio La Rada, è un modello di riferimento per accoglienza e integrazione. Lo ha detto in un video messaggio inviato in occasione della Giornata internazionale della donna.

«È importante per noi donne italiane essere unite, informarci e informare – anche le donne straniere, che non conoscono appieno i propri diritti – e lottare insieme per il riconoscimento dell’uguaglianza. Questi esempi ci ricordano quanto sia importante il lavoro di integrazione che avete attuato dando vita al vostro centro Sprar, gestito con modalità serie e all'avanguardia. Dobbiamo riconoscere i diritti di tutte le persone e impegnarci tutti, ogni giorno, per renderli effettivi per vivere una vita dignitosa». 

Nelle scorse settimane è stato avviato anche il progetto di alternanza scuola-lavoro con il Liceo delle Scienze Sociali di Torre Orsaia: gli studenti di terza e quarta superiore aiuteranno le quattro famiglie, e i bambini arrivati dall'Africa, nella vita quotidiana. Un modello virtuoso realizzato in sinergia tra il Comune di Torre Orsaia, il Consorzio La Rada che gestisce lo Sprar e il Liceo delle Scienze Sociali.  

Diritti ma anche doveri, precisa l'ex ministro: «Lavoro, tasse, voto e tutti quei doveri che rendono possibilie la vita in comunità. Così facendo potremo sentirci liberi, tutelati e fieri, sia bianchi che neri. L'uguaglianza ci salverà». 

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