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Migranti, Coldiretti: «345 mila stranieri in campi, 1/4 totale». Tanti anche in Cilento

Redazione • 09 novembre 2017 09:34

In agricoltura trovano occupazione regolarmente 345 mila stranieri provenienti da 157 Paesi diversi che, con 29.437.059 giornate, rappresentano un quarto del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti che ha collaborato al nuovo Dossier statistico immigrazione.
La nazionalita' di gran lunga piu' rappresentata, sottolinea la Coldiretti, e' la rumena, con 119.8398 lavoratori, che precedono gli indiani con 31.600 occupati, impegnati soprattutto nelle attivita' di allevamento.

Al terzo posto ci sono i marocchini con 31.042, seguiti da albanesi (29.752), polacchi (16.551), bulgari (12.762), tunisini (12.761) e slovacchi (8.308). Il 50,4% degli stranieri occupati in agricoltura si concentra in 15 province, Bolzano (6,1%), Foggia (6,0%), Verona (5,0%), Trento (4,4%), Latina (4,1%), Cuneo (3,7%), Ragusa (3,7%), Cosenza (2,6%), Salerno (2,5%), Ravenna (2,4%), Bari (2,1%), Ferrara (2,0%), Forli'-Cesena (2,0%), Brescia (2,0%), Reggio Calabria (1,8%).

Sono diversi i distretti agricoli, osserva la Coldiretti, dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale, come nel caso della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell'uva in Piemonte, fino agli allevamenti da latte in Lombardia. Lavoratori stranieri, conclude la Coldiretti, che contribuiscono in modo strutturale e determinante all'economia agricola del Paese e rappresentano una componente indispensabile per garantire i primati del Made in Italy alimentare nel mondo.

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