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Minoranza consiliare attacca Scarpitta: «Il bluff dell'apertuta posticipata della scuola di Camerota»

M.V. • 13 settembre 2018 21:41

Il gruppo consiliare Camerota Riparte torna a polemizzare con il primo cittadino di Camerota, Mario Scarpitta, sulla vicenda legata alla richiesta di rinvio dell'apertura delle scuole. «Riteniamo sia doveroso informare la popolazione sull'ennesima presa in giro del sindaco di Camerota che, resosi conto di essere sempre piu in caduta libera di consensi, prova a buttare fumo negli occhi ai cittadini. Nei giorni scorsi - scrivono i consiglieri Guzzo, Del Gaudio e Infantini - Scarpitta aveva lanciato, con i soliti toni sensazionalistici, un'iniziativa volta a sostenere la destagionalizzazione turistica attraverso il rinvio dell'inizio delle lezioni scolastiche nel nostro comune, posticipate al 17 settembre. Non nascondiamo che sin dall'inizio avevamo avuto dei dubbi sull'efficacia della proposta poichè pensiamo che un rinvio delle lezioni sarebbe un'ottima cosa, ma  andrebbe fatta a livello  regionale, in modo da coinvolgere migliaia di nuclei familiari».

«A questo punto della vicenda possiamo affermare che  si é trattato dell'ennesima bufala mediatica messa in scena del sindaco, - continuano i consiglieri - il quale ha addirittura rilasciato dichiarazioni ad emittenti nazionali, salvo poi essere clamorosamente smentito dalla dirigente scolastica di Camerota. Infatti, la veritá su come sono andate realmente le cose è nella comunicazione ufficiale che la dirigente  ha fatto ai genitori in cui si afferma che l'inizio delle lezioni sarebbe avvenuto in maniera diversificata nei vari plessi, giá a partire dal 13 settembre. Altro che rinvio al 17 settembre! A questo punto riteniamo giusto fare alcune considerazioni».

Per i consiglieri: «E' evidente che il sindaco Scarpitta non ha un'idea di progetto turistico per Camerota ma vive alla giornata con iniziative inutili, improvvisate e sconclusionate. Davvero il sindaco pensava di salvare un'estate disastrosa rinviando le lezioni di 4 giorni,peraltro programmando in ritardo questa iniziativa? - aggiungono - L'unico beneficio di questa iniziativa poteva essere rappresentato dal fatto che molte mamme lavorano ancora in strutture turistiche. Allora perche' un trattamento diverso da paese a paese? Non ci sono mamme lavoratrici anche nelle frazioni? Probabilmente è lecito sollevare il sospetto che dietro questo rinvio ci sia il ritardo nel completamento dei lavori di sistemazione dei plessi scolastici». E concludono: «Forse sarebbe stato meglio dire una cruda verità piuttosto che una misera bugia, che alla fine ci ha solo coperti di ridicolo». 

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