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Ospedale Agropoli, Basile (Lega) attacca FI: «Promesse ed inganni, mistificazione della realtà»

Marco Santangelo • 11 marzo 2018 13:04

Il coordinatore della Lega di Agropoli, Giovanni Basile, attraverso un comunicato stampa esprime il suo totale biasimo in riferimento alle promesse di impegno per la riapertura dell’ospedale di Agropoli, da parte dei parlamentare eletti del coordinamento cittadino di Agropoli e di Forza Italia. «I cittadini di Agropoli e del Cilento - spiega Basile - oramai da anni subiscono promesse ed inganni da parte della politica e la Lega sente la necessità di porsi a distanza rispetto a questo modo di fare politica prendendo in giro i cittadini. Noi siamo altro. Noi siamo seri.

 Scatta così lo scontro a colpi di post sui social tra la Lega e Forza Italia, in merito ad una delle questioni più delicate del Cilento: la riapertura dell’ospedale di Agropoli, che da anni, ormai, è causa di numerosi disagi. E’ pur vero che negli ultimi anni sono stati presi dei provvedimenti per una parziale ripresa del nosocomio, ma a quanto pare nessuna manovra è stata sufficiente ad accontentare i cittadini e garantire loro delle sicurezze in ambito sanitario.  

«Il parlamento italiano  - continua Basile - non ha poteri reali in riferimento alla sanità a meno che non si opti per una riforma del titolo V della Costituzione che riporti la materia in seno allo Stato centrale. L’ospedale di Agropoli potrà tornare in vita solo mediante un continuo e serio lavoro di sviluppo dei servizi della struttura. Sviluppo figlio di un cronoprogramma che la politica regionale deve redigere e che a tutt’oggi non è stato nemmeno ideato. Si naviga a vista. Meraviglia oltremodo l’improvviso vigore di chi non ha mosso un dito, chiediamo di essere smentiti con atti e documenti, quando i loro colleghi di Forza Italia e Fratelli D'Italia operavano una chiusura come atto di ritorsione politica.Saremo - aggiunge -  sempre disponibili a dare il nostro contributo per restituire ad Agropoli un ospedale migliore di quello che ci fu rubato, partendo dalla sua ricollocazione in maniera efficace nella rete ospedaliera dell’emergenza. Disponibili anche andando oltre le colpe ed oltre chi se ne attribuirà i meriti. Siamo disposti a dialogare ed aiutare tutti al di là del colore politico. L’unica condizione che dettiamo è la serietà. Serietà - afferma in conclusione -  che allo stato attuale non attribuiamo né ai nostri avversari politici e nemmeno ai nostri alleati».

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