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Ospedale Agropoli, Malandrino replica a Basile: «Discorso affine al demenziale»

Marco Santangelo • 11 marzo 2018 13:26

Non si fa attendere la risposta del coordinatore cittadino di Forza Italia in seguito al comunicato stampa dei Giovanni Basile (Lega), che ha parlato di mistificazione della realtà riguardo la presunta scarsa coerenza che avrebbero le promesse di FI (con coordinatore Emilio Malandrino) in merito alla riapertura dell’ospedale di Agropoli

«Il coordinatore della Lega di Agropoli Giovanni Basile, questa mattina, - scrive Malandrino -  licenzia un comunicato, probabilmente frutto della recente sbornia ancora non smaltita derivante dal brillante risultato ottenute alle elezioni del 4 Marzo dal centro-destra ed in particolare dalla Lega di Salvini ,che appare, quasi verosimilmente, affine al demenziale. Se non conoscessimo il brillante Basile - ironizza -, forse ancora non pronto e senza la giusta esperienza politica, faremmo immediatamente richiesta per un controllo ed un ricovero urgente in psichiatria al più vicino ospedale ai fini di monitorarlo e trattarlo con una terapia d’urgenza per le sue precarie condizioni di salute psico-fisiche. Orbene, nel suo delirante comunicato a seguito di un impegno assunto a voler, come penso sia utile e giusto per ognuno di noi e soprattutto per chi ricopre ruoli di responsabilità, profondere energie nel prossimo mandato parlamentare dei deputati di Forza Italia verso la riapertura del nostro presidio ospedaliero, esprime biasimo per una ‘mistificazione della realtà’, quale realtà sarebbe stata mistificata?

Scatta così lo scontro a colpi di post sui social tra la Lega e Forza Italia, in merito ad una delle questioni più delicate del Cilento: la riapertura dell’ospedale di Agropoli, che da anni, ormai, è causa di numerosi disagi. E’ pur vero che negli ultimi anni sono stati presi dei provvedimenti per una parziale ripresa del nosocomio, ma a quanto pare nessuna manovra è stata sufficiente ad accontentare i cittadini e garantire loro delle sicurezze in ambito sanitario.  

«Abbiamo il dovere - prosegue Malandrino - di chiarire al coordinatore agropolese della Lega che, se avesse avuto le idee più chiare, avrebbe con maggior semplicità compreso che un impegno alla soluzione di un problema così scottante e così importante di un territorio, da qualsiasi parte provenga, andava e vada accolto con gratitudine e rispetto soprattutto se viene da ruoli importanti e rappresentativi ancorché apicali della vita politica e/o sociale , siano essi amici o nemici, avversari o alleati, bianchi o neri. A lui consiglierei - scalda i toni il coordinatore agropolese di Fi - per affacciarsi ed avviarsi in maniera giusta alla vita politica , di fare qualche corso serale, eventualmente non avesse molto tempo, di mediazione, equilibrio, ascolto, dialogo e tolleranza che sono i requisiti essenziali per essere un brillante cadetto, avendo ancora molto da imparare politicamente, e di forgiarsi alla difficile scuola della politica attraverso l’iter normale che ognuno di noi che, immodestamente, fa politica, ha costruito, passando innanzitutto per una necessaria ed iniziale candidatura alle elezioni amministrative non come ha fatto abdicando alle ultime consultazioni, mettendoci la faccia e sottoponendosi al giudizio dell’elettorato che è strumento di sicura crescita e giusta riconoscenza per il futuro di questa “missione”. Spero che, insieme a noi, - aggiunge in conclusione Malandrino - dopo aver chiarito in maniera affettuosa ed amichevole tutto ciò, pensi a concentrarsi di più ad azioni utili per l’obiettivo comune della riapertura del nostro ospedale senza sprecare tempo a criticare chi voglia, in qualsiasi maniera, contribuire a questo.

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