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Ospedale di Sapri, la denuncia dei pazienti di Nefrologia: «Ammalati abbandonati al loro destino»

Redazione • 20 luglio 2017 16:41

Rischio d’interruzione di pubblico servizio presso l’unità di Emodialisi e Nefrologia dell'ospedale di Sapri, dove vengono assistiti quotidianamente una trentina di persone (pazienti dializzati senza contare quelli che si servono degli altri servizi ambulatoriali e specialistici) provenienti non solo dal Golfo di Policastro ma anche dai paesi limitrofi del Basso Cilento e Vallo di Diano. In pratica, nell’unità operativa diretta dal dottor Raffaele Cestari operano solo due medici (compreso lo stesso primario) a fronte di un organico che ne prevede almeno quattro. 

Una situazione che persiste ormai da mesi, imponendo turni di servizio massacranti, e induce obbligatoriamente al trasferimento di un gruppo di pazienti presso la struttura di Polla, che dista dal Golfo di Policastro quasi 60 chilometri. I pazienti stanchi di subire tali disagi minacciano azioni di lotta, e attraverso una petizione si rivolgono al governatore Vincenzo De Luca, commissario straordinario della sanità in Campania, La lettera indirizzata alla sede Territoriale di Cittadinanzattiva 'Sapri Golfo di Policastro' (Reti del Tdm e malati cronici diretti da Vincenzo Lovisi e Marisa Coppola) è stata inviata per conoscenza al Direttore Generale dell’Asl Salerno Antonio Giordano.

«Siamo i pazienti emodializzati del P.O. di Sapri e segnaliamo la grave situazione in cui riversa il servizio di Emodialisi e Nefrologia gravato cronicamente dalla carenza di personale medico, fatto che mette a serio rischio la possibilità di cura” si legge nell’accorato appello dei pazienti di nefrologia. “Il trasferimento avvenuto nei mesi scorsi di due medici nefrologici dalla struttura di Sapri ad altre strutture - si precisa  - sta compromettendo la possibilità di poter svolgere il servizio dell’intera Unità di emodialisi a causa dell’impossibilità di coprire i turni di servizio. Tale situazione costituisce per noi pazienti un danno sanitario ed economico, essendo costretti nel breve periodo a fare riferimento alla struttura ospedaliera di Polla, inaccessibile per molti di noi che non risiedono nel Vallo di Diano; quindi, a una distanza estremamente considerevole. Chiediamo con forza e determinazione - si legge nell’appello rivolto al Governatore De Luca, - il rispetto dei nostri diritti di utenti della struttura P.O. di Sapri, e siamo pronti a porre in essere qualsiasi azione per vederli rispettati». A conclusione della lettera si chiede l’integrazione del servizio di Emodialisi e Nefrologia dei due medici trasferiti, per garantire un minimo d’organico in un servizio apprezzato dai pazienti.

«Ci facciamo carico delle istanze ricevute e facciamo accorato appello al governatore De Luca per l’immediata risoluzione della grave questione - affermano in coro Lovisi e Coppola dell’Assemblea Territoriale di Cittadinanzattiva Sapri- Golfo di Policastro.  - Non possiamo abbandonare al loro destino i pazienti di Nefrologia, peraltro già gravati da tanti problemi. Si tratta di una situazione che diventa ogni giorno più pesante, nonostante il grande sacrificio dei pochi medici in servizio che si prestano a turni massacranti. La questione è stata da noi più volte segnalata, e rimane tuttora irrisolta purtroppo come tante altre che interessano la sanità di questo territorio. I pazienti stanchi di subire continui disagi e di vedere negati i propri sacrosanti diritti minacciano azioni di lotta».

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