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PISTA CICLABILE ASCEA Disagi spariti? Sembrerebbe proprio di no

Biagio Cafaro • 28 marzo 2011 15:10

Dopo alcuni mesi dalla nostra denuncia sulle condizioni precarie della pista ciclabile di Ascea Marina che costeggia via Lungomare, siamo tornati sul luogo per vedere se ciò che aveva detto il sindaco di Ascea, Mario Rizzo, ha avuto un effettivo riscontro. Ricordiamo la battuta del sindaco: “Il comune prende provvedimenti per questo e per altri problemi, quindi prenderemo i provvedimenti che avevamo già in mente di prendere. Quando prenderemo i provvedimenti a riguardo avrà la visione di quella e di una serie di problemi”.

Ieri, domenica 27 marzo, siamo tornati sul lungomare di Marina di Ascea, dove è posizionata la pista ciclabile. Le condizioni non sembrano essere migliorate e non sembra che l’amministrazione abbia sistemato il manto stradale che i ciclisti devono percorrere. Infatti le buche sono sempre lì e mettono in difficoltà chi percorre la pista. Ma il pericolo maggiore, come avevamo già riscontrato la volta scorsa, non proviene dalle buche, ma dalla scarsa educazione di quanti parcheggiano sulla pista ciclabile, ignorando i posti riservati alle automobili posizionati sull’altro lato della carreggiata. Vogliamo rassicurare il sindaco in quanto è stata chiamata la polizia municipale per ben 3 volte, ma non abbiamo ricevuto risposta. Come è visibile dalle foto, i ciclisti, per evitare le macchine posteggiate sulla pista ciclabile, devono invadere la strada mettendo in pericolo la propria incolumità. In una foto si nota come un ciclista guarda indietro per avvertire il figlio del possibile rischio. Ma non sono solo le automobili ad occupare la pista ciclabile, molti la utilizzano ciclabile per passeggiare, nonostante il marciapiede sia parallelo alla stessa. Il culmine è stato toccato da un gruppo di suore che hanno letteralmente occupato l'intera larghezza della pista ciclabile. Nonostante avessero visto ben 4 ciclisti non hanno avuto il ben che minimo rispetto di spostarsi. Anzi sono rimaste lì ferme e i ciclisti, tra cui 2 bambini, sono stati costretti ad invadere il marciapiede.

Due riflessioni sono necessarie: 

Se il rispetto non proviene dalle persone che dovrebbero dare il buon esempio, come si può pretendere il rispetto delle regole da parte dei cittadini tutti?

Ritornando alla dichiarazione del sindaco Mario Rizzo che ha rilasciato ai nostri microfoni due mesi fa: il comune quando prenderà i provvedimenti a riguardo?

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