PITTURAA San Giovanni A Piro un'estemporanea in onore di José Ortega, allievo di Picasso
Giuseppe Galato • 21 maggio 2011 09:05
"Sto bene con voi, perché qui ho trovato un'angoscia ed una miseria che sono quelle della mia gente. Perché i colori sono quelli della mia terra. Sono rimasto perché la pelle dei braccianti è scura e secca, come quella dei contadini spagnoli".
Con queste parole il pittore spagnolo omaggiava gli abitanti di Bosco, frazione di San Giovanni A Piro, dove José Ortega si stabilì nel 1980.
La casa di Ortega, tutt'oggi visitabile, è diventata un vero e proprio museo, il Museo "Casa Ortega", con i suoi dipinti appesi alle pareti.
Da wikipedia si può leggere di come "guadagnò la stima e l'affetto di tutti in poco tempo: viene ricordato come un uomo solitario e pensieroso, ma al contempo generoso e riflessivo. All'entrata del paese si possono ammirare le sue famose maioliche che raffigurano i moti rivoluzionari risorgimentali del 1828 avvenuti a Bosco".
Oggi e domani il comune cilentano ricorda il pittore con una estemporanea promossa dal liceo artistico “Josè Ortega” di Bosco che si concluderà con un vernissage di fine anno scolastico e con la premiazione dei primi due classificati.
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