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Polemiche a Centola, minoranza: «Stanziola non rispetta le quote rosa»

Redazione • 01 novembre 2017 19:27

Dopo mesi di contrapposizioni, tra diffide e ricorsi, dei consiglieri del gruppo di minoranza 'Movimento Civico Cambio': Francesco Ciccarino, Maria Rosaria Lo Schiavo, Gerardo Fedullo e Marco Sansiviero, in merito al mancato rispetto da parte del sindaco di Centola Carmelo Stanziola, della normativa sulla parità di genere nella composizione della giunta comunale, la dibattuta vicenda approda al Tar. All'indomani delle elezioni dell'11 giugno il sindaco ha designato la giunta nominando una sola donna, benché la maggioranza fosse costituita da 5 uomini e 4 donne. 

«Mentre la legge  prevede che 'nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti (Centola ne conta 5.073), nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico'. Nel caso specifico la presenza femminile in Giunta doveva essere di due unità, anziché di una. - spiega la minoranza - 

Già nel consiglio comunale di giugno, i consiglieri comunali d'opposizione Marco Sansiviero e  Gerardo Fedullo, avevano contestato al sindaco  di aver costituito la giunta comunale con una sola presenza femminile, invece di due, denunciando la «palese violazione delle disposizioni sulla parità di genere nell’accesso alle cariche pubbliche e, in particolare, della disciplina di cui all’art. 1, comma 137, L. 7.4.2014, n. 56 (c.d. “Legge Del Rio”)». Successivamente, il 17 luglio, i consiglieri di minoranza con una nota, inviata per conoscenza al prefetto di Salerno, al difensore civico e al presidente della commissione pari opportunità della Regione Campania, avevano diffidato Stanziola, invitandolo «a revocare ad horas, il decreto di nomina della giunta comunale, con sequenzialmente nomina di una nuova Giunta nel pieno rispetto delle previsioni normative in materia di parità di genere».

A dare manforte al gruppo di opposizione è stato il 'Comitato pari opportunità art. 51', rappresentato dal presidente Amalia Amato, che ha ulteriormente invitato e diffidato il sindaco di Centola, con una nota dell’11 agosto 2017, a rimeditare la scelta operata nell’articolazione della giunta, «attenendosi alle vigenti prescrizioni normative in tema di parità di genere nella composizione della Giunta Comunale».

«Sta di fatto, però, che il “Primo Cittadino”, - scrive l'opposizione - mediante risposta sia ai consiglieri di opposizione sia al presidente del Comitato pari opportunità art. 51, ha completamente disatteso la richiesta, asserendo la correttezza formale e sostanziale dei provvedimenti di nomina della Giunta Comunale e, nel contempo, respingendo gli anzidetti atti di inviti e diffide».

Pertanto il presidente Amalia  Amato del 'Comitato pari opportunità art. 51', insieme ai componenti del direttivo, hanno dato mandato all’avvocato Pasquale D’Angiolillo, dello studio legale 'Antonio Brancaccio' di Salerno, per ricorrere contro i provvedimenti di nomina della giunta, emessi dal sindaco di Centola. Ora si è in attesa del responso del Tar. Nel frattempo il consigliere comunale Maria Rosaria Lo Schiavo, ha comunicato al sindaco Stanziola «la sua autosospensione, per protesta, dalla “Commissione consiliare pari opportunità”, per la mancata osservanza di predetta normativa sulla parità di genere».

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