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Quattordicesima a rischio per i pensionati salernitani, la denuncia: «Governo Renzi ci vuole rottamare»

• 07 agosto 2015 16:08

«Cambiano i presidenti Inps ma i problemi per i pensionati restano». E' quanto sottolineano dalla Cisl Fnp Salerno, evidenziando come anche quest’anno, decine di pensionate e pensionati salernitani, pur avendone diritto, con l’assegno del mese di luglio non abbiano ricevuto la mensilità aggiuntiva, la cosiddetta quattordicesima, prevista dalle legge numero 127 del 2007. Una somma di cui possono beneficiare i pensionati con più 64 anni di età, che varia da 336 a 504 euro, proporzionata ai contributi versati, il reddito personale e la categoria della pensione. Le motivazioni della mancata erogazione della prestazione sono state le stesse degli anni precedenti: la mancata acquisizione dei modelli Red, ovvero la situazione reddituale dei singoli beneficiari.

«Eppure, lo scorso anno – spiega Giovanni Dell'Isola, segretario generale Fnp Cisl Salerno -, l’Inps aveva promesso che simili situazioni non si sarebbero più verificate. E la stessa circolare n. 130 del 7 febbraio 2015 del direttore, Massimo Cioffi, faceva ben sperare. Puntualmente, sia l’impegno dei dirigenti che i contenuti delle disposizioni nazionali, sono venuti meno. A pagarne le conseguenze ancora una volta sono le fasce più deboli dei cittadini: per beneficiare dell’assegno aggiuntivo, per il 2015, occorre avere un assegno mensile non superiore a 753,00 euro e un reddito annuo di 9.786,92 euro una volta e mezzo il trattamento minimo. Continua il processo di rottamazione verso i pensionati attuato dal governo Renzi».

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