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RIFIUTI Incontro tra Co.ri.sa 4 e fast-ambiente. Si agirà per vie legali se gli operai non saranno pagati

Biagio Cafaro • 05 marzo 2011 18:39

Ieri si è tenuta la riunione tra il consorzio per la costruzione e la gestione degli impianti e dei servizi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Co.ri.sa 4) e il sindacato Fast/Conf-ambiente. Durante l’incontro si è discusso dei ritardi nel pagamento ai dipendenti della Yele, in particolare per quelli impegnati a Camerota, Centola, Piaggine ed Ascea. Oltre a queste spettanze, c’è da aggiungere il mancato pagamento della Yele delle quote connesse alla cessione del quinto dello stipendio, a cui hanno fatto ricorso alcuni dipendenti. La richiesta del sindacato si amplia ai buoni pasto che spetterebbero agli addetti al trasporto. In merito, ha fatto sapere il sindacato, sono stati preannunciati azioni legali nel caso in cui la società Yele non corrisponda ai dipendenti le spettanze arretrate.

A ciò c’è da aggiungere che il sindacato ha premuto per ottenere un incontro con la Yele, prima dello sciopero, indetto per sabato 12 marzo, in quanto bisognerebbe definire i servizi minimi essenziali.

Il commissario liquidatore del Co.ri.so 4, Domenico Nicola Del Gaudio,  ha informato che il consorzio si impegnerà a risolvere i problemi lamentati dal sindacato, oltre a comunicare che si sta agendo per una completa revisione del rapporto comuni – consorzio sa/4 – Yele, a riguardo della gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda, invece, il comune di Camerota, il commissario ha garantito che saranno intraprese azioni coordinate con la Yele per evidenziare, nelle opportune sedi amministrative, la insostenibile situazione economica e finanziaria del comune cilentano rispetto al pagamento dei costi di gestione dei rifiuti.All’incontro non era presente la Yele, nonostante sia stata invitata dallo stesso commissario.

Non è la prima volta che la società che gestisce i rifiuti di molti comuni cilentani non ha presenziato ad un evento simile. Ricordiamo che al tentativo di conciliazione la Yele non è stata rappresentata dai propri dirigenti, ma dal ragioniere Carlo Mazziotti. “Era presente solo il ragioniere della Yele, il quale ovviamente non ha potuto prendere né impegni politici né gestionale, questo è il problema”, dichiarò, allora, il segretario provinciale della fast-ambiente Angelo Morinelli.   

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