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ROCCADASPIDE L’ospedale non chiuderà... almeno per ora

Biagio Cafaro • 16 febbraio 2011 15:40

Una missiva del sub commissario Giuseppe Zuccatelli inviata al commissario straordinario dell’Asl Francesco De Simone, al direttore dell’agenzia regionale per la sanità Lia Bertoli e alla project manager che ha redatto il piano di accorpamento per l’ospedale unico della Valle del Sele, Mariarosaria Caropreso, riporta che “i quattro PP.OO. destinati a confluire nel P.O. della Valle del Sele mantengano transitoriamente la loro attuale configurazione strutturale e funzionale fino alla realizzazione della nuova struttura ospedaliera”. Quindi, l’ospedale di Roccadaspide non sarà chiuso e non sarà depotenziato, almeno fino all’effettiva costruzione del presidio ospedaliero Valle del Sele. Tale provvedimento è stato preso poiché “la struttura commissariale - recita la missiva - ha riscontrato alcune difformità nelle attuali proposte aziendali rispetto a quanto programmato a livello regionale con decreto commissariale 49/2010, specificamente previsto per i PP. OO. Di Olivetro Citra, Roccadaspide, Eboli, Battipaglia che dovranno confluire nel presidio ospedaliero unico Valle del Sele. In particolare il suddetto decreto non prevede una fase intermedia di confluire delle funzioni di due presidi  (Oliveto Citra e Roccadaspide) negli altri due (Eboli e Battipaglia), legando invece la riconversione/dismissione di tali presidi alla concreta realizzazione della confluenza nella nuova struttura ospedaliera”. Con tale missiva, al contrario di quanto pianificato dalla Caropreso, si blocca la chiusura dei pronto soccorso degli ospedali di Oliveto Citra e Roccadaspide. Nel piano della project manager Mariarosaria Caropreso, per gli Ospedali di Oliveto Citra e Roccadaspide era previsto un ridimensionamento delle strutture stesse. Tra le altre cose, per i due ospedali, si prevedeva la chiusura immediata dei pronto soccorsi, con attivazione degli Psaut. Per il presidio di Olivetro Citra si prospettava “la riclassificazione in presidio ospedaliero di riabilitazione”. Mentre per l’ospedale di Roccadaspide “è da prevedersi - si legge nel piano redatto dal project manager- la realizzazione di un ospedale di comunità con una dotazione di 20 posti residenziali e di una residenza sanitaria assistita. Sono previste attività di day service e ambulatoriali, con erogazione di prestazioni di cardiologia, pneumologia, allergologia”.Almeno fino alla realizzazione del presidio ospedaliero Valle del Sele, con la missiva di Zuccatelli è stato tutto bloccato, “per garantire l’equità di trattamento alle popolazioni che costituiscono il bacino d'utenza di tali PP.OO.”.

 

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