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San Mauro Cilento, sindaco e amministratori tornano in libertà

Redazione • 13 giugno 2018 09:32

Rimessi in libertà gli ammnistratori locali, il segretario comunale ed il titolare di un'impresa per la gestione dei rifiuti, coinvolti nell’inchiesta della magistratura di Vallo della Lucania, che il 30 maggio ha portato all’arresto di nove persone a San Mauro Cilento perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, concussione ed abuso d’ufficio. Ieri, martedì, la decisione del giudice per le indagini preliminari, Sergio Marotta, che per cessate esigenze cautelari, ha rimesso in libertà l’ex sindaco Carlo Pisacane, difeso dall'avvocato Domenicantonio D'Alessandro, ed altri ex amministratori indagati, per tutti l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l'obbligo di presentarsi presso la stazione carabinieri. Tornano in libertà anche il vicesindaco Fernando Marrocco, difeso dall'avvocato Maldonato, i consiglieri comunali Fabrizio Cusatis e Pasqualino Volpe, l’assessore Angelo Di Maria, di due funzionari comunali Franco Volpe e Angelo Cilento, del segretario comunale Claudio Auricchio e dell’imprenditore Alfonso Palmieri, titolare di una ditta di rifiuti che ha sede a Polla. Per l’imprenditore coinvolto nell’inchiesta è stato previsto il divieto di esercitare l’attività d’impresa nel settore dei rifiuti per un anno, e per i dipendenti pubblici la sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per 12 mesi. Le indagini, avviate nel 2014, sono state portate avanti dai carabinieri della stazione di Pollica, e coordinati dalla compagnia di Vallo della Lucania.

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