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Sindaci Cilento sostengono candidatura Aflieri. Vassallo: «Porto tutto all’Antimafia»

Redazione • 07 marzo 2018 13:08

«Il perché 470 amministratori hanno sostenuto Franco Alfieri lo dovranno dire alla Commissione Antimafia». Ad annunciarlo è Dario Vassallo, presidente della FondazioneVassallo Sindaco Pescatore’. La richiesta sarà presentata proprio attraverso la Fondazione. Ma per il momento non trapela altro. All’indomani delle elezioni politiche italiane, il tracollo del Pd in tutta Italia è palese. Ma qui - nel Cilento - pochi s’aspettavano una sconfitta così per Franco Alfieri, l’ex sindaco di Agropoli, noto per la battuta sulle «fritture di pesce», che, schieratosi con la coalizione di centrosinistra, è arrivato terzo alla Camera dopo Marzia Ferraioli (centrodestra) e Alessia D’Alessandro (M5S). 

Alfieri, avvocato a capo della segreteria del governatore della Regione Campania fino a qualche settimana fa, è il grande escluso di questa tornata elettorale. Anche se, lui, a queste elezioni, ha rischiato di non partecipare nemmeno. E, con il senno di poi, a quest’ora, forse, gli sarebbe anche convenuto. Valiante ora sorride. Renzi aveva escluso il figlio di Antonio, storico politico cilentano con roccaforte Cuccaro, per dare retta ai 470 tra sindaci, amministratori e segretari di circoli Pd del Cilento, che avevano sottoscritto e sostenuto la candidatura di Franco Alfieri. Un listone di decine e decine di assessori, consiglieri e primi cittadini.

Ora quei 470 signori sono finiti nel mirino di Dario Vassallo. «Non dimenticheremo neppure uno di quei nomi che hanno firmato per Franco Alfieri» dice il fratello del sindaco ucciso in un agguato il 5 settembre del 2010. Alfieri, intanto, aveva annunciato di ritirarsi dalla politica. Frase, forse, pronunciata quando il sangue ancora era troppo caldo e agitato dal risultato pessimo ottenuto al collegio Cilento-Diano-Alburni (uno dei pochissimi al Sud che ha consegnato all’Uninominale un candidato di centrodestra alla Camera). 

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