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Sos salute parte da Salerno, comitati fibromialogici: «Necessario codice malattia»

Redazione • 08 luglio 2018 12:20

"Il Cfu-Italia e' impegnato fin dalla sua nascita a realizzare il sogno di tutti i malati fibromialgici italiani: avere diritto a curarsi. Siamo stanchi di essere invisibili". E' la voce che parte da Salerno con Barbara Suzzi (presidente CFU - Comitati fibromialgici uniti - Italia) nel convegno 'La sindrome Fibromialgica: le nuove frontiere'. La giornata di studio alla sala Scozia degli Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. I lavori sono stati coordinati e diretti dal dottore Dante Lo Pardo, dirigente responsabile SSD Terapia iperbarica AUO di Salerno. Suzzi ha ripercorso le tappe della 'battaglia': "Al fine di sollecitare il Ministero ad agosto 2017 abbiamo consegnato un dossier medico completo di consensus validato da 3 societa' scientifiche e supportato dalle prime 32.000 firme della petizione popolare varata in tutta Italia. Nel frattempo si procede a divulgare informazione scientifica mirata e sensibilizzare tramite convegni e momenti d'incontro fra specialisti e malati".

"E' fondamentale - ha sottolineato - avere il codice malattia per promuovere la ricerca e la cura; questo immenso lavoro non puo' e non deve essere delegato alle associazioni dei pazienti.Le istituzioni devono essere al fianco, ascoltare le voci di chi vuole condurre una vita socialmente adeguata. Da Salerno la voce delle moltitudini di malati di fibromialgia (dai 2 ai 3 milioni di persone in Italia) chiede di accompagnare e promuovere lo studio clinico nazionale per verificare i benefici della terapia iperbarica e di avviare e rilanciare, nella ottica della collaborazione istituzionale, un percorso comune". "Chiediamo - ha concluso - al Ministro della Salute Giulia Grillo, all'ISS ed alla commissione permanente Lea di aiutarci ad essere conosciuti e riconosciuti".

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