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Vallo Della Lucania è una città moderna o paese senza futuro? Parola ai cittadini (VIDEO INTERVISTE)

Francesco Chirico • 27 dicembre 2014 19:23

C’è chi vuole investire nel futuro di Vallo della Lucania. Chi invece ha perso le speranze. C’è chi lotta, chi migra verso altri lidi. C’è chi preferisce non rispondere, ci sono i giovani statici e gli anziani che rimpiangono un passato speso a lottare per ottenere. E c’è chi in tutto ciò si domanda se Vallo della Lucania è una città moderna o un paese senza futuro. La parola passa ai cittadini in attesa dell’incontro che avverrà domenica 28 dicembre alle ore 17.30 nella sala delle riunioni dell’ex convento dei domenicani. Il dibattito è stato organizzato dal partito Democratico locale e il titolo è appunto la domanda che questa testata ha voluto fare ai cittadini: «Vallo Della Lucania, città moderna o paese senza futuro?». «Un’'iniziativa aperta a tutti, per discutere di Vallo della Lucania e della nostra comunità», scrive  su Facebook Antonio Bruno, membro della segreteria provinciale del Pd.

Le interviste Dalle risposte emerge speranza nell’avvenire ma soprattutto nei giovani, giovani che appaiono sempre più scettici e critici nei confronti del loro futuro in questo territorio, un richiamo alla coesione all’impegnarsi tutti per il bene comune senza dimenticare che «non può esserci un futuro per una città se non si costruisce il presente di un paese» come afferma Felice Pugliese. Le persone che hanno preferito rimanere anonime, o non farsi riprendere si pongono tutte la stessa domanda: «Vallo è piena di risorse che altri paesi, anche più grandi, non hanno. Ci sono l’ospedale, il tribunale, collegamenti, come è possibile che non vi sia crescita ma solo un lento declino che ha luogo da qualche anno a questa parte?». Qualcuno, a questi quesiti, fornisce anche una risposta: «Il problema di Vallo è che si vive alla giornata, si affrontano i problemi quando si pongono senza aver presente una vera e propria strategia per il futuro». A parlare con i residenti del comune cilentano si respira un aria di nostalgia per un futuro che potenzialmente potrebbe diventare presente ma solo se tutti ci mettono il loro, solo se tutti cooperassero pensando un po anche al giardino del vicino, si respira la rancore di svariati abitanti delle frazioni che si sentono emarginati ma soprattutto si respira la speranza di chi ancora in questo territorio ci crede e ci intravede anche un futuro, città o paese che sia.

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