San Mauro Cilento, presentazione del libro “Il Sindaco Pescatore” e dell’Associazione Prima Persona

Giovedì 29 dicembre sono stati presentati a San Mauro Cilento il libro “Il Sindaco Pescatore” di Dario Vassallo e l’Associazione “Prima Persona” presieduta da Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo. All’incontro, moderato dalla dottoressa Giancarla Pisani, sono intervenuti anche Amilcare Troiano, presidente dell’Ente Parco, Dario Barbirotti, consigliere regionale, Giuseppe Cilento, sindaco di San Mauro Cilento ed Emanuele Malatesta, presidente della Comunità Montana Alento – Monte Stella. Grande affluenza da parte dei cittadini di San Mauro Cilento e dei paesi limitrofi e delle forze dell’ordine che hanno partecipato all’incontro con attenzione e anche con una certa commozione nel ricordare il compianto sindaco, la sua operosità e la concretezza delle sue azioni.
Giuseppe Cilento, sindaco di San Mauro Cilento, ha voluto parlare del collega e amico Angelo Vassallo partendo dal libro ed individuando tre assi principali attraverso i quali si sviluppa la figura centrale: “Angelo, pilastro della casa e della famiglia. Angelo, il pescatore coraggioso, laborioso. Angelo, il politico.”
“È un libro fatto di messaggi forti, – afferma Giuseppe Cilento – capaci di dare un orientamento. Angelo era fortissimo, sapeva ricominciare e innovare. Faceva l’ambientalista applicando regole semplici che hanno portato Acciaroli ad essere un’eccellenza. Le cose semplici le fanno poche persone e questo è un guaio. Continuare nel nome di Angelo significa realizzare i suoi progetti. Giustizia e ricerca della verità sono molto importanti per una terra che non ha mai conosciuto simili atti di violenza.”
Amilcare Troiano racconta dei grandi progetti di Angelo, della proposta di proclamare la Dieta Mediterranea patrimonio dell’Unesco e del viaggio, intrapreso a marzo 2010, per la firma della “Dichiarazione di Chefchaouen” in Marocco. “La fissazione di Angelo – continua il presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano – erano i problemi dei cittadini, era molto vicino ai suoi cittadini. Noi dobbiamo portare avanti, costi quel che costi, i progetti di Angelo, al di là del libro e delle commemorazioni.”
Il terzo intervento è del presidente della Comunità Montana Alento-Montestella, Emanuele Malatesta, che dichiara: “Il progetto della strada del Parco, molto chiaro ad Angelo, arricchisce il territorio e lo rende fruibile a chi frequenta soprattutto le zone interne. Per questo abbiamo tanto combattuto con Angelo, per concretizzare nel Parco un’ipotesi di sviluppo, anche per ciò che riguarda il piano energetico.”
Dario Barbirotti, consigliere regionale, esordisce dicendo: “Di Angelo si può dire soltanto bene. Era in gamba. Cercava di coniugare la difesa del territorio con uno sviluppo sostenibile: lui puntava alla qualità della vita. Era un uomo che credeva fortemente nella comunità e nello Stato, lo stato però non gli è stato vicino. Non è possibile che una cittadina importante come Pollica, che da 3500 abitanti in inverno, si trasforma in un caos di 40.000-50.000 persone in estate non ha un presidio, non ci sono i carabinieri. Come si fa a difendere un territorio così? Un sindaco non viene eletto perché deve farsi ammazzare, ma perché deve amministrare. Il monito che dobbiamo lanciare alle istituzioni è questo: non si abbandonano i territori. Angelo puntava a uno sviluppo che coniuga il mare con le zone interne. Angelo portava avanti le cose intelligenti e civili. Il libro è importante, è uno sforzo notevolissimo che ha fatto Dario per raccontare Angelo, però non fa giustizia a Angelo, lui era molto di più.”
Dario Vassallo, presidente della Fondazione Vassallo, parla di Angelo Vassallo come di un uomo “leader in famiglia, che poi è diventato leader di un territorio e probabilmente poteva diventare un leader nazionale”. Il fratello del Sindaco Pescatore ha parlato “della forza di un libro dove si racconta un uomo normale” e dei progetti della Fondazione: “Stiamo facendo ‘Un Bosco per Angelo’, che significa costruire un percorso di legalità al Nord. A Nonantola, in provincia di Modena, dove c’erano dei boschi secolari adesso c’è un piccolo bosco di 58 ettari e in un pezzo di questo bosco noi, come Fondazione, stiamo organizzando un percorso di legalità. Costruire ‘Un Bosco per Angelo’ non significa piantare e coltivare alberi, ma significa fare uno scambio. Una delegazione di studenti verrà qui e noi andremo lì. Inviteremo in questo bosco personalità, studenti e ragazzi per parlare di legalità. Loro hanno già delle strutture dove possono alloggiare questi ragazzi e creare nuovo modo di creare società e fare una nuova Italia. Fare un bosco di legalità al Nord non è semplice, ci sono diverse resistenze. Questo è Angelo. Il libro non è solo raccontare Angelo, ma cercare di realizzare le sue idee al meglio delle nostre possibilità. Perché noi non siamo Angelo.”
L’intervento di Gianni Pittella conclude la serata con alcune riflessioni sul libro e con la presentazione dell’Associazione “Prima Persona”. Il vice presidente del Parlamento Europeo interpreta il libro scritto da Dario Vassallo con Nello Governato come “una traccia” lasciata ai posteri: “Dario ha scritto un libro che è un atto d’amore, nei confronti di Angelo, della famiglia, dei cittadini di Pollica. È  un libro non solo di ricordo, è un libro che andrebbe diffuso, se fosse possibile, a cittadini, studenti, famiglie. Ci spiega come ci si comporta da uomo di famiglia, da imprenditore, da cittadino impegnato nella politica, da sindaco che fa diventare il territorio una miniera di realtà. Ci sono ancora tanti semi piantati, la cui fioritura deve essere accompagnata. Dobbiamo far diventare questo esempio un esempio che contagia.”
Non mancano i riferimenti alla situazione attuale, all’iniquità sociale appesantita dalla crisi, alla scadente qualità della politica e alla bassa fiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni. “Quando si hanno esempi, purtroppo non viventi – continua Pittella – , dobbiamo servircene per contaminare e ridare fiducia al cittadino. Ecco perché abbiamo costituito l’Associazione Prima Persona ed ecco perché questa associazione lavora gomito a gomito con Dario Vassallo e la Fondazione dedicata ad Angelo.  Se lavoriamo per i cittadini dobbiamo essere i primi a fare un atto di sobrietà. Riforma della politica, valorizzazione dei beni comuni, legalità e territorio, il Mediterraneo e l’Europa sono le cinque grandi aree che interessano l’Associazione Prima Persona.”
L’intero incontro è stato vissuto in diretta anche dai fan della Facebook Fan Page “Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore”. Lo staff della Fan Page Costa del Cilento ha curato il foto-racconto sul web, le immagini presenti nell’articolo ed ha realizzato il video in allegato con estratti dei singoli interventi.

©riproduzione riservata