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Morte fra Lanzone, un infarto la causa dell’incidente

di Lucia Cariello

Sarebbe stato un infarto a causare mercoledì 28 febbraio l’incidente e la morte di fra Damiano Lanzone, il frate fracenscano che per cinque anni è vissuto nel convento di Padula.

L’incidente Fra Damiano stava percorrendo a bordo della sua “fiat punto” la SS 407 detta “Basentana”; nei pressi di Ferrandina in provincia di Matera un grave malore (a quanto risulta un infarto) lo avrebbe colto all’improvviso causando l’incidente e la morte sul colpo del frate francescano.

Sul posto giungono immediatamente carabinieri, vigili del fuoco, Anas e sanitari del 118 che possono soltanto constatare il decesso dell’uomo.

Il ricordo degli amici Dolore e sconcerto fra gli amici del frate che ancora increduli ricordano l’uomo di gran cuore prodigo di consigli ma soprattutto impegnato in prima linea nel sociale “Frà Damiano mi ricordava molto i francescani originari e un po’ radicali – racconta Peppe Tarallo ex presidente del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano – molto legati alla comunità e alla realizzazione del loro messaggio sociale e religioso. Ai tempi del Comitato promotore del Parco ci siamo visti spesso e sono state diverse le iniziative comuni fatte in giro, sul documento di Basilea, della Commissione “Giustizia, pace e salvaguardia del creato” e contro la camorra che fu organizzata a Poggiomarino dove spadroneggiava il clan Galasso. Dopo quel periodo ci siamo incrociati solo qualche volta e avendo saputo, anni fa che era a Padula andai a trovarlo e passammo qualche ora insieme con l’antica fraternità, come se non ci fossimo mai persi di vista. La notizia della sua tragica morte mi ha profondamente addolorato”.

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